Viareggio Liberty

Passeggiando in passeggiata

Approfittando del tempo ancora estivo, nonostante sia quasi Novembre, organizzo un' uscita al mare con alcune amiche, per fare "qualcosa di bello" e per pranzare insieme.

Per "qualcosa di bello", questa volta ho pensato ad una passeggiata "in passeggiata". L'idea me l'ha data Tessa, una bravissima guida che organizza eventi nelle province di Lucca e Pisa. Così alle ore 15 in punto, ci troviamo in piazza Mazzini e dopo i consueti saluti ci apprestiamo a conoscere più da vicino i luoghi della passeggiata. 

La passeggiata come la conosciamo oggi è molto diversa da come si presentava agli inizi del 1900 poiché l'incendio del 19 ottobre 1917 ha distrutto quasi completamente tutti gli edifici lignei esistenti.

Viareggio è meta di vacanze estive già dalla fine del 1800 e qui arrivano a soggiornare artisti, architetti da ogni luogo. Fra questi ci sono l'ing. Alfredo Belluomini (1892 - 1964) ed il pittore Galileo Chini (1873 - 1956). Insieme, costruiscono edifici ed opere architettoniche in stile Liberty. L'elemento principale di questo stile, è la ricerca di un'ispirazione a carattere naturalistico, con forme e linee che riportino il mondo alla sua forma più autentica, lontana dall'industrializzazione protagonista del momento storico. Ecco perciò la realizzazione di disegni floreali con fiori, frutti, elementi marini, dai colori pastello. Chini, che ha vissuto a Bangkok porta nelle decorazioni i motivi orientaleggianti che diventano caratterizzanti dello stile viareggino.

Percorrendo la passaggiata verso il molo troviamo il Bagno Martinelli che è del 1928: è caratterizzato da una granda cupola a bulbo con forme orientali oltre che da decorazioni con stucchi.

Sull'altro lato della passeggiata, oltre la strada che oggi viene percorsa dalle auto in entrambi i sensi di marcia, vediamo alcune palazzine che mostrano elementi dello stile liberty. Fra queste anche l'Hotel London.

Dalla parte del mare, troviamo i bagni Amedeo e Felice: ci mostrano le loro linee curve un po' ovunque, alle finestre, in alto, vicino al tetto. Il Bagno Balena viene ricostruito nel 1928, è caratterizzato dallo stile orientaleggiante ed ha incastonature di ceramiche colorate che a prima vista sembrano di marmo. 

C'è poi l'Emporio Magazzini Duilio 48, costruito tra il 1927 e il 1930. Rappresenta una delle filiali di Firenze che vendeva oggettistica con la formula "tutto a 48 centesimi". Oggi mantiene la sua destinazione di esercizio commerciale  e al piano di sopra c'è un'abitazione, alla quale si accede da una scala posta sul retro. Le insegne ovali poste sul tetto sono bellissime, come le balaustre dei balconi.

Il Teatro Eden è del 1930. Oggi ospita un cinema, bar e ristorante, mentre un tempo, come teatro, ha ospitato le più grandi compagnie teatrali nazionali ed internazionali.

Arriviamo al Bagno Nettuno, un bagno storico: il bagno promiscuo! A Viareggio quando nasce il Nettuno c'erano soltanto due capanni, il Dori, riservato alle signore e alle suore e il Nereo per i signori e i priori. Il Nettuno è il primo bagno aperto a donne e uomini, un vero scandalo per quei tempi. Dopo il mio viaggio a Brighton, posso dire che anche gli inglesi probabilmente impallidivano davanti a tutto ciò.

La nostra passeggiata termina in piazza Shelley, sotto il busto del poeta, davanti alla Villa Paolina. È la villa appartenuta a Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone. È stata costruita nel 1822, in riva al mare, nel luogo dove, secondo la leggenda, è stato ritrovato il corpo del poeta Percy Bysshe Shelley, morto durante un naufragio. Paolina amava le poesie di Shelley e pare che abbia voluto costruire la sua villa proprio vicino al luogo del ritrovamento.


Bagno Martinelli

Palazzina Liberty con decori floreali

Palazzina Liberty con decori marini

Hotel London

Bagno Amedeo

Bagno Felice

Bagno Balena

Decorazioni in ceramica

Emporio Magazzini 48

Teatro Eden

Bagno Nettuno

Busto del poeta Shelley

Villa di Paolina Bonaparte

I vetri dell'insegna al tramonto

29 Ottobre 2022