Day 4
È Pasqua, vogliamo trascorrerla insieme senza avere impegni.
Dopo le 10.00 ci troviamo per un bagno di sole: dobbiamo scegliere se in piscina o in spiaggia. Senza dubbio preferisco la spiaggia, ma dalla terrazza dell’hotel, che dà proprio sul mare, vediamo che in spiaggia c'è troppo vento, inoltre non c'è un riparo dal sole nel caso se ne sentisse la necessità. Così optiamo tutti per la piscina.
Fra le varie piscine, noi scegliamo di stenderci sui lettini che si trovano sulla terrazza più vicina al mare, che è la più piccola e si presume sarà anche la più tranquilla. Per adesso ci sono soltanto quattro persone, in Spagna si alzano più tardi rispetto a noi, inoltre oggi è domenica e giustamente se la prendono più comoda del solito.
Comunque i lettini sono quasi tutti occupati, ci sono sopra i teli, mi domando quando ce li abbiano messi.
Nel corso della mattinata le piscine sottostanti si riempiono, giù c’è molta confusione, il gruppo dell’animazione propone i giochi.
Per essere in controtendenza pranziamo presto e poi andiamo a camminare.
Al ritorno Barti e Nu vanno alla spa, noi torniamo ai nostri posti, ai nostri lettini: anche noi li abbiamo tenuti occupati con i teli.
Fra qualche chiacchiera e un po’ di lettura trascorriamo il pomeriggio, io apprezzo molto lo stare insieme in famiglia, non è scontato abitando in città diverse e distanti.
Quando il sole è ormai tramontato, dopo il "pit stop" in camera, usciamo per raggiungere un ristorante tipico "Botega Quitapenas". È l’ultima sera qui, approfittiamo per gustare altre specialità del posto: il prosciutto iberico, il fritto di sardine, le patate brave, i carciofi, il pollo al coriandolo.
La cucina spagnola non è niente male: non batte quella italiana ma se la cava bene.