Day 5

Con Get Your Guide ho prenotato una visita alla città vecchia. Abbiamo il ritrovo alle 9.30, di fronte l’hotel Curio Collection by Hilton a Dubai Creek,  per andare a vedere il souk, assaggiare lo Street food,  vedere Abra e la città vecchia. Ci arriviamo in auto, ci porta Benedetta, siamo quattro perché Viola non è voluta venire. 

Appena arriviamo non serve cercare un parcheggio, ce n'è uno sotterraneo difronte al punto di partenza ed è free in tutti i sensi: ci sono tantissimi posti, credo sia quasi impossibile riempirli tutti, e non si paga. La nostra guida, un bel ragazzo egiziano, Mido, ci spiega come si svolgerà la visita e ci raccomanda alcune regole affinché tutto possa svolgersi nel migliore dei modi. Qui le regole bisogna conoscerle, non si può dire: "Non lo sapevo". Come ho già detto, Dubai è pulitissima, organizzata e sicura anche perché tutti mettono in pratica comportamenti corretti. Tutti? Proprio tutti no, ma chi non sta alle regole fa meglio ad andare a vivere altrove. Fra le norme sulla circolazione, è chiaro che si devono rispettare i limiti di velocità e le precedenze, direi pedoni compresi. La patente è associata alla carta di credito e se viene commessa un'infrazione la multa arriva istantanea. Ti arriva la notifica sul cellulare e sai che hai già pagato. Certo non si trovano cartelli "stupidi" come da noi, che magari chiedono di punto in bianco di andare a dieci all'ora. I pedoni devono attraversare sempre sulle strisce, e gli automobilisti devono dare loro la precedenza. Anche i pedoni, in caso di infrazione, vengono multati. Le telecamere presenti dappertutto, (la guida ci ha detto che ci sono anche sulle palme e forse non era una battuta) riconoscono il pedone. Il turista che non rispetta le regole, si trova il conto delle multe all'aeroporto prima di partire. Help! Noi di infrazioni pedonali ne abbiamo già fatte un quantitativo industriale. Non abbiamo attraversato sulle strisce quando la strada era sgombra. La guida ci tranquillizza: a Dubai conoscono questa usanza europea e tollerano il nostro modo di attraversare, non troveremo multe da pagare per questo. Comunque fatto un ripassino delle regole, che a me sembrano semplicemente buona educazione, partiamo.


Mido la nostra guida

Entrando nella città vecchia

Una torre

Bazar

Mido ci chiede se sappiamo a quando risale la città vecchia, io non mi sono documentata perché in questi giorni ho preferito fare altro, ma nella mia testa immagino un’ipotetica data…primi ‘900?

Ho pensato male. Risale agli anni ‘70. La città vecchia è più giovane di me! È stata costruita con materiali naturali, per lo più sabbia che qui è intrisa di conchiglie, con l’intento di farla apparire “antica” perciò con crepe e usure in qua e là. In realtà è tutta nuova, come tutto il resto della città. In pratica ho prenotato la visita per un fake! 

Benedetta che, come ho detto,  è stata qui più volte, a distanza di anni, ha visto Dubai espandersi  verso l’entroterra, nel deserto, molto  rapidamente. 


Una casa tipo

Foto dei principi (a destra l'emiro)

Possiamo comunque conoscere un po' di storia di questo paese.

I beduini  che attraversavano questi luoghi, erano seminomadi e si spostavano con le loro tende attraverso il deserto. Le tende erano di colore scuro, di lana perché durante la notte dovevano rilasciare il calore accumulato durante il giorno. Qui l'escursione termica è forte. Intorno al 1833 una tribù, capeggiata dalla famiglia Maktoum si stanziò nei dintorni di Dubai Creek, il fiume naturale lungo dieci chilometri. Vivevano allevando il bestiame, raccogliendo i datteri, pescando e raccogliendo perle. Le perle furono un prodotto che resero famosa Dubai quando nel 1894 Sheikh Saeed Al Maktoum potenziò il commercio. Dubai iniziò lentamente a crescere a partire dai primi anni del 1900. Gli anni della seconda guerra mondiale furono anni di carestia ma Sheikh Saeed Al Maktoum riuscì ad avere il cibo per i suoi 20.000 abitanti. Negli anni '60, con la scoperta del petrolio la città avviò il suo sviluppo vero e proprio. Furono costruiti ponti, strade reti per l'approvigionamento di luce ed acqua e l'aeroporto. Ci fu una grande crescita demografica e nel 1977 la città superava i 200.000 abitanti. Nel 1990 la città raggiunse la cifra di 550.000 abitanti. Alla fine del 2021 gli abitanti sono 3.478.300. Come ho già detto, verso il deserto ci sono tantissimi grattacieli in costruzione: evidentemente è prevista un' ulteriore crescita demografica.

Un tipo di tenda usata dai beduini

Allestimento di un campo di beduini

Prima di attraversare il fiume, ci fermiamo per assaggiare lo street food. Ci viene consegnato un sacchetto con dentro cibo caldo e vengono distribuiti succhi di frutta fresca e acqua.  Ho sempre qualche riserva sul cibo di strada, anzi, prima di partire mi ero detta che non l'avrei mangiato. Ora però, vedendo come se lo gustano gli altri della comitiva, non resisto e me lo gusto anch'io. Nel sacchetto ci sono samosa e falafe...buonissime.

Attraversiamo poi il fiume a bordo della tradizionale barca abra. Sull'altra sponda c'è il souk delle spezie e quello dell'oro. Nel souk delle spezie gli odori si mischiano fra loro ed è piacevolissimo essere raggiunti da questa miscela di profumi. Il souk dell'oro l'ho trovato particolarmente pacchiano: insieme a collane che sono veri e propri bavagli, orecchini ingombranti e braccialetti che ti consentono di allenarti con  i pesi senza andare in palestra, c'è anche l'anello più grande del mondo. Tutte le gioiellerie tengono aperte le porte d'ingresso, non c'è pericolo di rapine. I gioiellieri possono rilassarsi, non hanno bisogno di tenere una pistola sotto al banco.

Mido e Benedetta

Dubai Creek

L'Abra

Lasciando la sponda

Arrivando all'altra sponda

Le spezie

L'anello più grande del mondo

In giro

Nel souk dell'oro

Lumi e Profumi

Ripercorrendo la strada inversa, recuperiamo la macchina e torniamo a casa.

Durante questi giorni abbiamo capito che a Dubai i servizi non mancano: a me ad esempio ha impressionato tantissimo l'autobotte che viene a metterti benzina dove sei, a casa o per strada. C'è un'App, la usi, e in quattro e quattrotto ecco il camion. Se sei per strada lo vedi sbucare nello specchietto retrovisore. Accosti sul lato della strada e Cafù, così si chiama, ti mette quella che vuoi. Con 30 euro fai il pieno ad un 3800 di cilindrata. Vabbè questo è un lusso che non puoi permetterti altrove. Da noi, oltre al carburante alle stelle, esiste ancora il superbollo? 

Stasera siamo stati invitati a casa di amici di Luca e Benedetta. Il barbecue qui va per la maggiore, ma stasera i padroni di casa hanno ingaggiato dei professionisti. Per tornare ai servizi: grigliate sul posto con macellai libanesi! Arriva il furgone, ovviamente nuovissimo con loghi e scritte "all'avanguardia", si ferma, e scendono gli esperti tutti rigorosamente in divisa appena ritirata dalla lavanderia (si fa per dire). Scendono due bracieri di circa un metro e mezzo l'uno, lunghi e stretti, alcuni tavolini per appoggiare gli attrezzi del mestiere e naturalmente la carne. Poi accendono i braceri, si infilano i guanti ed iniziano a cuocere. Intanto noi ci sediamo a tavola e mentre ci gustiamo gli antipasti loro preparano di tutto: pollo agnello, manzo, vitello. Quando è tutto pronto c'è chi va a prendere tutti i vassoi, loro non entrano in casa, rifanno i bagagli e come sono arrivati se ne tornano via. Vorrei dar loro una medaglia e soprattotto la vorrei dare al pollo che hanno cucinato. Il migliore cha abbia assaggiato.

Purtroppo per noi, non possiamo trattenerci molto: abbiamo il volo di ritorno alle sette di domani mattina e dobbiamo essere in aeroporto circa due ore prima. La nostra vacanza a Dubai sta per terminare, abbiamo visto cose insolite e soprattutto la nostra vacanza è stata insolita: non siamo andati in spiaggia, non siamo andati al mare, ma era così che avevamo programmato. La Palma e La Marina ve le racconterò la prossima volta.

21/25 Marzo 2024