Washington
Dopo Gettisburg e Baltimora, in serata raggiungiamo Washington. Ieri è stato il giorno in cui abbiamo percorso più chilometri, oggi è quello in cui ne percorriamo di meno.
Mi accorgo subito che la città è diversa da come la immaginavo.
Ci sono poche persone, scopro che ha 600.000 abitanti ed ha una densità di popolazione inferiore a quella di Prato.
Ci sono molte zone verdi, circa 300 parchi.
La vita scorre piuttosto lenta, niente a che vedere con New York.
Arrivando passo davanti al Pentagono poi mi fermo all’ Air Force Memorial, al Thomas Jefferson Memorial, al Martin Luther King Memorial e al Centro John F. Kennedy.
Continuando la mia visita a Washington questa mattina vado all’ Arlington Cemetery: qui è sepolto il presidente John Kennedy insieme a sua moglie Jaqueline. La lapide della moglie mostra i tre cognomi Bouvier Kennedy Onassis.
Sopra la collina del cimitero si trova la casa di Robert Edward Lee, (il generale della battaglia di Gettysburg) è visitabile, ma non ho acquistato i biglietti. La bandiera americana, si trova a mezz'asta in segno di lutto: è settembre.
Vado al Memoriale ai Marines, dove incontro i veterani: molti sono sulle sedie a rotelle, parlano con le persone e ricevono elogi per quanto hanno fatto. Hanno cappellini o magliette con scritto sopra a quale guerra hanno partecipato. Gli americani, sono fieri di tutto questo. Passando per i paesini delle campagne molte case hanno una stella appesa sulla facciata: se è bianca, rossa o blu, (i colori della bandiera americana) vuol dire che un membro della famiglia è in qualche missione, se è color oro vuol dire che un membro della famiglia ha perso la vita in una missione.
Vado poi al Memoriale di Abraham Lincoln, al Memoriale ai veterani della guerra di Corea, al Monumento ai veterani del Vietnam e alla Casa Bianca.
Nel frattempo, ho conosciuto Paola e Luciano, sono di Napoli ed hanno parenti che vivono in Toscana, probabilmente avremo modo di rivederci anche dopo la fine di questo viaggio. Insieme andiamo a vedere la casa dove è morto Lincoln, la sede dell’FBI e come mi ha suggerito Ilaria, Georgetown. Per arrivarci prendiamo un autobus che si chiama Circulator, (fa continuamente il giro della città) una corsa intera costa un dollaro. Quando saliamo il conducente non ci ha fa pagare, non si capisce il perché, ci fa semplicemente il gesto di accomodarci…e, niente: questa corsa ce la offre a tutti la compagnia del trasporto pubblico.
Georgetown è deliziosa e le foto lo dimostrano.
Pranziamo al 1310 kitchen & bar: consigliatissimo!
Al ritorno vogliamo provare la metro: la corsa è un po’ più cara di quella del Circulator. Costerebbe 2 dollari e 25 centesimi, ma dovendo fare una tessera ci costa 4 dollari e 25 centesimi. Vabbè, la tessera non scade e la useremo la prossima volta! Comunque vale la pena anche spendere qualche dollaro in più perché la metropolitana di Washington merita di essere vista.
Per terminare la giornata andiamo a Capitol Hill, la sede del Governo degli Stati Uniti che ospita l’edificio con cupola del Campidoglio, il Senato, la Camera dei rappresentanti e la Corte Suprema.
AC Hotel Washington DC Capitol Hill Navy Yard