Lione
Come ci vengono certe idee?
Quest'anno casa nostra è un porto di mare: chi va, chi viene, chi ritorna. Vacanze programmate e..."rinunciate". Ad un certo punto arriva la voglia di partire, su due piedi, così senza pensare. Lione è una nostra vacanza "rinunciata" in passato. Volevamo andare a Dicembre, nel periodo in cui c'è la Festa della Luce e si dice che Lione sia splendente come non mai. Il Covid però ci ha chiusi nuovamente in casa. Così invece di andarci quando è freddo ci andiamo quando è caldo. Fa niente, intanto partiamo.
Destinazione Lione
Pronti…via! Seguiamo il navigatore per raggiungere la bella città francese a poche ore dal nostro confine. Per oltrepassare la catena alpina ci viene proposto il traforo del Frejus. Fare la galleria vuol dire chiudere la capote e non vedere niente d’interessante, come se non bastasse c’è da pagare un pedaggio di oltre 60 € fra andata e ritorno.
In estate però si può optare per il valico del Moncenisio (in inverno è chiuso, la strada diventa parte del comprensorio sciistico) e lo spettacolo non manca davvero.
Da Susa, iniziamo a salire per arrivare fino al valico alpino, situato a 2083 metri di altitudine, tra Italia e Francia. In realtà il Colle del Moncenisio si trova totalmente in territorio francese in quanto, con il trattato di pace di Parigi del 1947, fu riconosciuta alla Francia la sovranità sul Colle.
Questa strada che oggi percorriamo, fu fatta costruire da Napoleone agli inizi del 1800, prima il colle era raggiungibile soltanto attraverso una stretta mulattiera.
La strada è spettacolare sia per la vista che per la sua struttura. Ha una serie di tornanti a zig-zag detti a "Gran Scala" e grandi guard-rail in pietra e legno come quelli originali del periodo napoleonico. Lungo la strada ci sono molte case cantoniere che un tempo servivano da rifugio per i viandanti, questo percorso era ed è situato sulla Via Francigena.
Arrivati in vetta, troviamo il lago artificiale del Moncenisio, i colori ci incantano: il lago si trova contornato dalle montagne pennellate di tutte le gradazioni del marrone, in un pianoro verdissimo ed è di un azzurro intenso che lo fa assomigliare al mare.
Troviamo molte persone, specialmente ciclisti, motociclisti e camperisti, evidentemente, soprattutto nei weekend, il luogo è frequentato. Vicino ci sono diversi bar e ristoranti dove e possibile fermarsi a mangiare.
Si possono acquistare i prodotti locali come latte, formaggio e burro, qui ci sono numerosi alpeggi; vediamo gli animali pascolare liberamente nei campi sui lati della strada.
Anche se è già passato mezzogiorno noi preferiamo proseguire, tanto più avanti troveremo sicuramente un luogo dove rifocillarci. La strada continua a stupirci, adesso, in alcuni tratti, è parte di piste da sci, sopra le nostre teste ci sono le sedute delle seggiovie e sui lati gli impianti di innevamento artificiale.
Un'oretta dopo ci troviamo ad Avrieux e proprio sulla nostra strada si trova la Redoute Maria Thèrése. La ridotta fa parte di un complesso fortificato dell'Esseillon, un insieme di fortezze risalenti al Regno di Sardegna nel ducato di Savoia. Noi ci fermiamo per una "sosta tecnica" mangiamo qualcosa e ci riposiamo un po'.
Qui si trova anche un bellissimo parco avventura: Parcobranche du diable. Ci sono percorsi di varie difficoltà, i percorsi neri sono veramente esileranti. Prima di iniziare l'attività viene fatto un briefing, a secondo del livello, esperto o meno esperto, ci sono informazioni per ogni partecipante. Tutto il materiale necessario viene noleggiato e veramente ci verrebbe voglia di cimentarci in questa impresa ma, dobbiamo ripartire, vogliamo raggiungere Lione e trovare un hotel carino, siamo partiti senza nessuna prenotazione.
Nel tardo pomeriggio arriviamo alla nostra destinazione, dopo aver visionato dall'esterno due hotel e aver letto le varie recensioni optiamo per un terzo che ci piace troppo: bella location, posto strategico...speriamo ci sia posto!
Alla reception il personale è gentile, il posto c'è. Scarichiamo i nostri trolley ed andiamo a sistemarci.
Le giornate sono lunghe, prima del tramonto usciamo per un primo giro nel centro della città. Vogliamo subito avere una prima impressione su questo luogo, poi nei giorni a venire scopriremo se quello che ci è sembrato al primo impatto è realmente così.
SS25 da Susa
Guard-rail in pietra
Vista sulla valle
Indicazione
Vecchia dogana
Erbe montane
Al passo
Il lago artificiale
Una strada spettacolare
Animali al pascolo
Immaginando l'inverno
La strada diventa una pista da sci
Piste verdi, azzurra e rossa
Avrieux
Cartello della Ridotta
Dentro la Ridotta
Parco avventura
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Informazioni alla partenza
Dal nostro hotel
Scendendo sulla ciclabile lungo il Rodano
Dalla Svizzera alla Francia
Ponte Lafayette
Entrando nel Centro Città
Hôtel de ville - Municipio
Museo dell'Opera
Fontana Bartholdi
Okko Hotel
L'hotel ha una posizione fantastica, si trova sul lungo fiume a pochi passi dal centro storico. È ben arredato, le camere sono confortevoli ed è pulito. Non c'è il minibar in camera, ma esiste una formula club che consente di accedere ad una zona lounge con bevande e snack a disposizione. Non ha un parcheggio riservato, ma è abbastanza facile trovare posto nei parcheggi stradali a pagamento. Il personale è molto gentile. Se tornerò a Lione alloggerò ancora qui.