Biarritz - Oviedo

Day 3

Ci alziamo con in testa un programma per questa giornata. Prima di tutto vogliamo andare alla ricerca di un luogo carino per la prima colazione poi vogliamo vedere Biarritz di giorno. Ieri sera abbiamo apprezzato subito l'eleganza e insieme la dinamicità e la cordialità che si respirano qui. Vogliamo conoscere meglio questa ridente cittadina che si affaccia sul Golfo di Biscaglia. Oggi  è meta di surfisti e celebre località dei Paesi Baschi francesi. Un tempo Biarritz era un piccolo villaggio di pescatori. 

L'Imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III si innamorò di questo luogo e lo scelse come meta per sue vacanze estive. In poco tempo trasformò Biarritz in una città balneare molto alla moda. (La storia di Biarritz mi fa tornare in mente quella di Viareggio, trovo che abbiano molte cose in comune). Eugenia fece costruire il grande palazzo per far soggiornare la sua corte. Oggi il grande palazzo è un hotel di lusso con ristorante stellato. I nomi delle vie di Biarritz ci fanno capire il passato regale di questa città: Avenue dell'Imperatrice, Avenue della Reine Victoria, Esplanade Elizabeth II ecc. 

Scendendo verso la spiaggia lungo l'Avenue Victor Hugo, incontriamo sulla sinistra Rue Broquedis, alla fine di questa strada c'è il ristorante caffetteria Manatee. Ci fermiamo per la petit dejeuner. Il luogo è carino, il servizio buono, ma le colazioni inglesi sono un'altra cosa. La Regina Victoria non ha lasciato traccia in cucina!

La petit dejeuner

Il menù di Manatee

Camminare per Biarritz è piacevolissimo, oggi il cielo è nuvoloso, ma va bene lo stesso. Siamo ancora ad aprile, ma è quasi come se fosse iniziata la stagione delle vacanze. La cittadina è movimentata, e la cosa che mi colpisce tantissimo è la pulizia. Le strade, sono tenute benissimo, non ci sono cartacce per terra ed è tutto molto ordinato. Anche la maggior parte dei negozi hanno vetrine curate, di qualunque merce si tratti. Il mercato centrale coperto merita di essere visitato: è proprio bello. La Francia è rinomata per questi mercati, ricordo quello delizioso di Colmar, e questo sicuramente meraviglia per come è tenuto. I prodotti sono di alta qualità, a noi viene voglia di comprarci qualcosa. Al banco del fornaio acquistiamo una specie di pane lungo come una baguette ma che ricorda molto la schiacciata con i ciccioli toscana.

Non dico altro perché mi sta tornando l'acquolina in bocca!

Non soltanto surf!

Halles de Biarritz

Il mercato coperto

Nella piazza proprio difronte al mercato coperto si erge la Chiesa di San Giuseppe. Fu consacrata nel 1895 e serviva da cappella per il vicino convento domenicano, quando il convento fu chiuso per mancanza di vocazioni, negli ultimi anni '60, è diventata chiesa parrocchiale. L'altare maggiore è in marmo bianco e sopra di esso pende il Crocefisso.  Sopra l'altare di destra si trova il mosaico della Madonna del rosario e sopra quello di sinistra il mosaico del Sacro Cuore. La Chiesa, nella sua austerità, è molto bella.

Eglise Saint - Joseph

Il nostro giro per Biarritz continua...mi diletto a fotografare le "cose simpatiche e particolari" come ad esempio la galleria d'arte che si trova in Avenue Jaulerry. Troppo forte.

La galleria d'arte

Nel primo pomeriggio, a malincuore lasciamo l'hotel. Qui siamo stati veramente bene e ci torneremo. Facciamo sempre così, a noi piace tornare più volte nello stesso posto, magari a distanza di qualche anno per percepire i cambiamenti. Se non ci torniamo probabilmente non ci è piaciuto abbastanza, oppure non è facilissimo da raggiungere o è troppo costoso.

La prossima destinazione è Oviedo. Ho un sacco di aspettative su questa città, più volte menzionata nel film Vicki Cristina Barcelona. In pratica è dal 2008, anno in cui ho visto il film di Woody Allen, che mi dico: "l'anno prossimo ci vado". Ecco, l'anno prossimo giusto è arrivato.

Lasciamo la Francia e la regione di Aquitania, dopo il confine con la Spagna imbocchiamo l'Autopista del Cantabrico AP-8. Si dice che in auto, come in moto, devi goderti il viaggio e non pensare alla meta...ecco, qui sei sicuro di farlo! L'autopista corre fra i Monti Cantabrici e l'Oceano Atlantico. A sinistra vedi alte montagne con cime innevate, a destra l'oceano, il mare sconfinato: solo la strada divide questi due ambienti così differenti. Si ha quasi una sensazione di incredulità.

In prossimità dell'arrivo, leggo qualche recensione sugli hotel di Oviedo, ne trovo uno situato nel cuore della città. Si trova nell'area semi-pedonale, difronte all'Università e a 300 metri dalla Cattedrale, è convenzionato con un parcheggio. Forse in Italia non sarebbe stato facile trovare un posto in albergo, in una città d'arte, in questo giorno: è sabato 23 Aprile, da noi è festa anche il 24 e 25, perciò ci sono tre giorni di vacanza. Qui è un normale weekend e il posto c'è. Prendiamo una camera a NH hotel Principado.

Fuori sta piovigginando, ci rilassiamo un attimo, ci guardiamo qualcosa sul tablet nell'attesa di uscire. 

Più tardi, esco a scattare qualche foto.

La mia auto vista dalla finestra di camera

Il palazzo dell'Università visto dalla finestra di camera

Il teatro Campoamor

Plaza de la Escandalera

La fontana in Plaza de la Escandalera

L'edificio del banco Cajastur

L'edificio del Banco Herrero

Buonanotte!