Bruges
Day 9
Abbiamo dormito in un luogo incantevole, poco distante da qui, il navigatore ci dice 24,9 km, praticamente a metà strada fra Gand e Bruges.
Adesso siamo pronti per visitare l'ultima città delle Fiandre del nostro programma.
Arrivati a Bruges parcheggiamo con facilità, sono le 10,15, forse è ancora un po' presto, non c'è molto movimento. Entriamo subito nel centro storico.I canali navigabili sono pronti ad accogliere i visitatori, adesso vengono utilizzati soprattutto per questo.
Voglio raggiungere il beghinaggio prima che il luogo diventi troppo affollato. Anche a Mechelen, ricordate, sono andata a visitare il beghinaggio, lì ce ne sono due, a Gand ce ne sono tre, ma questo, secondo me, è il più bello. I beghinaggi si trovano in molte cittadine delle Fiandre e del Nord Europa. Sono stati fondati all'inizio del XII secolo. In quel periodo, anche a causa delle crociate, i villaggi erano pieni di donne sole, vedove o non maritate. Queste donne, cattoliche, si riunivano in piccole comunità e trascorrevano la vita insieme. Le beghine erano al di fuori delle gerarchie ecclesiastiche, pur essendo cattoliche non prendevano i voti. Per guadagnarsi da vivere lavoravano. Si dedicavano alla preghiera e alle opere di bene. L'ultima beghina è morta nel 2012. Il beghinaggio di Bruges, insieme ad altri beghinaggi fiamminghi è Patrimonio Mondiale dell'Unesco. Fino al 1928 ha ospitato le beghine mentre adesso ci vivono le suore benedettine. All'interno del beghinaggio c'è la chiesa e il cortile sul quale si affacciano le bianche casette costruite fra il XVI e il XVIII secolo. Mentre lo visitiamo, si riempie di turisti.
Canali di Bruges
L'ingresso al beghinaggio
Il cortile del beghinaggio
La chiesa del beghinaggio
Una suora benedettina in chiesa
Una casa del beghinaggio
Le casette bianche.
Nel centro di Bruges si trovano molte cioccolaterie, il proprietario di una di queste offre ai passanti le sue cioccolate. Ci invita ad assaggiare una specie di bon bon e mi assicura che non ci sono le nocciole (sono allergica alle nocciole). Sono deliziosi. Entriamo e facciamo acquisti. Prendiamo un po' di bon bon da portare in Italia, queste cioccolaterie non hanno negozi online, o si prendono qui o niente. Mi viene in mente una cioccolateria di Girona, anche allora feci la stessa cosa...un po' di vacanza da gustarsi a casa. L'unica difficoltà sta nel doverli mangiare entro una settimana, ma ce la facciamo sempre. Oltre al cioccolato, anche a Bruges fanno biscotti buonissimi. Acquistiamo qualche scatola e qualche sacchetto pur sapendo che questi si possono trovare anche online.
Intanto la città si è riempita, ci sono turisti che scelgono di visitare la città in barca o in carrozza.
Una cioccolateria
Bruges in carrozza
Il molo da dove partono le gite in barca
Bruges in carrozza
È bellissimo perdersi per i vicoli di Bruges.
Arriviamo in Place Markt, la piazza del mercato. Place Markt è una piazza lastricata, molto ampia, al suo perimetro si trovano tantissimi locali dove bere qualcosa ammirando il Belfort, la torre leggermente pendente che svetta sopra tutto. Le altre abitazioni che si affacciano su piazza Markt sono caratteristiche: hanno il tetto appuntito e sono tutte di diversi colori, dal punto di vista fotografico sono molto sceniche. Il Belfort, detta anche Beffroi, è la torre civica che domina tutta la piazza. La torre è stata edificata distrutta e ricostruita in diversi secoli. È possibile salire i suoi 83 metri di altezza tramite gli innumerevoli gradini che portano ai diversi stadi della struttura, proprio come alla torre Rumbold di Mechelen. Ad ogni stadio possiamo vedere alcune rappresentazioni su come venisse utilizzata questa torre.
Il memoriale
Cattedrale di San Salvatore
l'Hotel de Castillion
Turisti per le vie del centro
21/29 Aprile 2023