Boston

Questa mattina, lascio lo Stato di New York per andare in quello del Massachusetts. Raggiungo Boston. 

La zona che si trova nelle vicinanze del porto, la zona antica, è facile da visitare. Sulla pavimentazione stradale c’è una linea formata da mattoncini rossi: basta seguirla e si possono vedere e visitare, eventualmente acquistando i vari tickets, i luoghi di maggior interesse. Così trovo la Chiesa Italiana del Sacro Cuore, la Statua di Paul Revere, la fontana, il Memoriale dei soldati americani che hanno perso la loro vita nei conflitti in Afghanistan e in Iraq, il cimitero di Copp’s Hill, la casa di Paul Revere. 

Al termine del giro mi fermo al Quincy Market per la pausa pranzo. C’è di tutto, si può mangiare qualsiasi cosa, ma la qualità non mi convince molto.

Vado a vedere il Palazzo del Governo e qualche via del quartiere più carino di Boston, ma intanto penso che mi aspettano il MIT e Harvard. 

In una ventina di minuti, con il pullman, posso arrivarci, ma all’ultimo momento scopro che il MIT devo vederlo da fuori.


Scendo ad Harvard e varco il cancello dell’università. Il luogo, pur essendo tranquillo, è vivo. Passo davanti alla biblioteca, faccio un giro nel parco e vado, come tutti i turisti, a farmi la foto alla statua del fondatore John Harvard. Harvard è la più antica istituzione universitaria degli USA. 


Incrocio studenti di tutte le nazionalità e provo nei loro confronti una sana invidia. Mi sarebbe piaciuto frequentare un’università prestigiosa come questa. Comunque se avessi potuto scegliere, avrei scelto il MIT, mi sono sempre piaciute le materie scientifiche.

The Verve Hotel Boston Natik Tapestry Collection by Hilton