Il giro dell'Isola

La cartina geografica dell'isola

Alle ore 9.00 partiamo dall’hotel per il giro dell’isola con un piccolo pullman.


Come prima tappa ci fermiamo a Espargos, il capoluogo dell’Isola di Sal. 


È domenica e gli abitanti della città, si stanno recando alla Messa. L’80% della popolazione di Capo Verde è cattolica, soltanto il 2% è musulmana. La chiesa è vuota, la funzione si svolge all’aperto e nel grande spazio coperto, sono radunati i fedeli. 


I negozietti di souvenir sono aperti per i turisti, ma le altre attività rispettano il riposo settimanale,  il mercato del pesce e vari negozi sono chiusi. 


Vicino alla chiesa, troviamo “Ti cars” la statua inaugurata nel settembre 2024 raffigura  un uomo che trasporta l’acqua, bene prezioso per l’isola.

La chiesa parrocchiale

Ti Cars

Ci spostiamo poi a Palmeira. 


I paesi si assomigliano un po’ tutti: casette colorate, innumerevoli chiese, negozietti di souvenir e purtroppo favelas.

Anche a Palmeira ci sono i murales

La chiesa

La biblioteca

La strada che va al porto

Casette a schiera

La casa più vecchia del luogo

Il porticciolo

Alcuni pescatori

I negozietti di souvenir

I cani si riposano sulle reti

La prossima tappa è Buracona. Qui il mare ha scavato grotte e piscine naturali nella roccia. Ci sono ragazzi che danno spettacolo tuffandosi dall’alto.

A Buracona

Sugli scogli

Andiamo poi a Terra Boa per assistere al fenomeno del miraggio. All’orizzonte a noi sembra di vedere l’acqua, ma l’acqua non c’è.

Raggiungiamo la costa orientale e a Shark Bay andiamo a mettere i piedi fra gli squali.   

Il miraggio: l'acqua non c'è

Gli squali

All’ora di pranzo ci fermiamo ad un ristorante sulla spiaggia, il personale è gentilissimo, si prodiga per farci stare bene. 

Mentre pranziamo un gruppetto di cani si raduna, sta a guardarci, ma non si avvicina. Aspetta qualcosa dei nostri avanzi restando a distanza. A Sal non ci sono persone a chiedere l’elemosina, anzi ci sono cartelli dove si dice esplicitamente di non dare soldi ai bambini. Anche i cani non chiedono…aspettano!



Dal ristorante sulla spiaggia

I cani che aspettano

Riprendendo il nostro giro, arriviamo ad una vecchia salina, ancora “in funzione” ma solo per il fabbisogno dell’isola.

La visita alla salina

Il sale

Ci spostiamo poi a Punta Preta dove la sabbia e  l’oceano hanno colori bellissimi. 


Punta Preta: sullo sfondo il Monte Leone

Scendiamo sulla spiaggia

L'oceno oggi è più calmo

Colori da vedere

Una foto ricordo

Su in alto le mani!

Ritornati a Santa Maria sentiamo in lontananza il rullo dei tamburi: sul pontile stanno suonando. Andiamo a sentire e a vedere.