Oviedo - Faro de Isla Plancha -Santiago de Compostela
L'interno della panetteria
Day 4
Santagloria! Che dire, la giornata parte bene: colazione all'italiana con brioche e cappuccini molto buoni. Questo forno, vicinissimo al nostro hotel, si chiama Santagloria Coffee e Bakery ed è in Calle Uria, 14. Le recensioni su Google gli danno un punteggio di 3,6 che a me sembra un po' misero se consideriamo la qualità del cibo, l'arredamento del locale e la pulizia.
A pochi passi dalla caffetteria, nel centro storico, si trova la Basilica di San Juan El Real. Andiamo subito a visitarla perché è domenica e forse più tardi potrebbe esserci la Messa. La chiesa dedicata a San Giovanni Battista è in stile neoromanico, ed è stata costruita tra il 1912 e il 1915. Ha sostituito una chiesa romanica demolita nel 1882, che si trovava vicino alla cattedrale. Nella basilica si trovano alcune immagini della chiesa primitiva e le reliquie del beato Pedro Compadre, compagno di San Francesco d'Assisi e fondatore del Convento Francescano a Oviedo.
La Basilica di San Juan el Real
Un particolare della facciata
L'interno della Basilica
Subito fuori dal centro storico, nel cuore di Oviedo, si trova il Parco urbano Campo di San Francesco. È il parco più importante della città e il più rappresentativo delle Asturie. Ci sembra quasi obbligatoria una passeggiata qui. Già dall’ingresso, si percepisce la bellezza di questo luogo. In bella mostra, sulla strada c'è l'aiuola curatissima, che indica il giorno; le piante sembrano finte, ma sono vere! Il Campo comprende gli antichi frutteti dell’antico Convento di Oviedo, alcune passeggiate lungo i viali, un grande stagno (foto dell’hater della pagina), la statua di San Francesco d'Assisi, la statua di Mafalda, la protagonista delle strisce del fumettista Quino, e altre.
Qui la vegetazione asturiana ospita tantissime specie di uccelli. Questo parco è spesso sede di concerti, festival ed eventi.
L'aiuola che indica il giorno
La statua di San francesco d'Assisi
Il Campo di San Francesco ospita molte varietà di piante. Ci sono delle colonnine dalle quali è possibile "inquadrare" una pianta e sulle quali è possibile leggere le informazioni di ognuna, anche in braille. Durante la settimana vengono svolti anche laboratori di botanica. Un bellissimo pergolato si snoda lungo il parco. Cercate una cartaccia per terra o qualche bottiglia abbandonata... pur essendo molto frequentato, il parco è pulitissimo. Prima di proseguire la passeggiata, mi riposo un attimo accanto a Mafalda, mitica bambina contestataria, letta e amata durante la mia adolescenza.
Scopri il Fraxinus excelsior
Scopri la Metasequoia glyptostroboides
Il pergolato e...Roby
La statua di Mafalda
Uscendo dal parco ci dirigiamo al Mercado el Fontan. Passiamo dalla piazza del Municipio, imbocchiamo Calle Cimadevilla e raggiungiamo la Cattedrale Metropolitana di San Salvador. La Cattedrale è un’attrazione rappresentativa della città ed anche un riferimento culturale della regione. L’arte preponderante delle Asturie è il preromanico e qui, combinato con il barocco, il gotico e il romanico dà vita ad una delle più belle chiese di tutta la Spagna. All’interno della cattedrale sono conservate numerose reliquie e alcuni tesori. Si percepisce il passato medievale di questa città che per secoli è stata forse la più importante del nord della Spagna.
Qui nella piazza della Cattedrale un grosso cartellone, con la conchiglia e il bastone del pellegrino, ci ricorda il Cammino di Santiago. Da Oviedo parte il Cammino Primitivo che si snoda per buona parte su tracciati di strade romane. Mentre scattiamo foto, e ci scaldiamo al sole, vediamo molti viandanti, con grossi zaini, transitare lungo la piazza, in direzione di Grau, la tappa successiva distante da qui 26 chilometri.
Anche noi andremo a Santiago di Compostela, ma ahimè, in macchina!
Plaza de El Fontán
Plaza de la Constitución
Iglesia di San Isidoro el Real
Calle Cimadevilla
Cattedrale del Santo Salvatore
Cartellone del Cammino di Santiago
Sparse per la città si trovano alcune statue in bronzo di personaggi importanti.
Statua della Regenta
Statua di Luis Riera Posada
Jardín de los Reyes Caudillos
Academia della lingua asturiana
Intanto curiosando in qua e là fra i vari negozietti aperti per i turisti, arriviamo al Bulevar de la Sidra, cioè al Viale del Sidro.
Oviedo è una delle capitali asturiane del sidro. Le sidrerie più famose si trovano qui. Fotografo subito la grande botte che si trova in Calle Gascona. Alcuni locali offrono gratuitamente questa bevanda per farla assaggiare, ma a quest'ora del mattino, non me la sento proprio, penso sia più adatta per un drink al tramonto.
Calle Gascona
Tribunal Superior de Justicia
Monumento alla Concordia
Ciao Oviedo!
Lasciata Oviedo riprendiamo l'Autovia del Cantabrico, spingendoci ad ovest arriveremo a Santiago De Compostela.
Strada facendo decidiamo di scendere a costeggiare il mare, dal navigatore vediamo che in basso c'è una strada che porta ai vari paesini.
Nella vicinanze c'è anche un faro. Decidiamo di andare a vederlo. La strada finisce proprio al faro e lo spettacolo che si mostra ai nostri occhi è indescrivibile. Il luogo è silenzioso, non ci sono persone, la natura è bellissima. Il faro si trova su un'isoletta collegata alla terraferma con un ponte. I cartelli dicono che si ha l'accesso al ponte soltanto se siamo ospiti del faro. Non volevo crederci, questo è uno di quei fari dove si può pernottare! Controllo subito se è libero, quanto costa ecc. Le due suite interne sono nuovissime, le foto mostrano ambienti accoglienti, l'interior design ha fatto un lavoro superbo e udite udite, c'è anche un po' d'Italia nella ristrutturazione: le porte scorrevoli sono state realizzate dalla ditta Eclisse di Treviso. Il faro adessso è occupato e lo sarà anche per i giorni seguenti. Generalmente gli ospiti soggiornano una sola notte perché il costo non è proprio economico. Deve essere una bella esperienza fare il guardiano del faro, questa è un'altra delle cose da fare appena se ne presenterà l'occasione. Comunque ad una foto sul ponte non è possibile rinunciare...via rubiamo uno scatto.
Dalla scogliera si vedono i pescatori intenti ad aspettare che il pesce abbocchi: le acciughe del Mar Cantabrico sono eccellenti, ma si pescano con la canna?
Nel frattempo al faro sono arrivate alcune macchine e alcune persone a piedi, sui volti di tutti si legge la meraviglia e lo stupore per questo luogo.
Noi ripartiamo, dobbiamo fare la strada inversa, ma dopo poco c'è un senso unico e sulla nostra sinistra incontriamo il fiume e il parco di O Cargadeiro. Anche qui servirebbe una sosta, ma non si può, vogliamo raggiungere Santiago, il nostro obiettivo è la costa Atlantica e strada facendo dobbiamo rinunciare a qualcosa...già al momento di partire avevamo deciso di rinunciare a Bilbao. Forse queste rinunce sono scuse per tornare un'altra volta.
Sull' Autovia del Cantabrico
Salas
Il Faro De Isla Plancha
L'hotel nel faro
I pescatori
Il parco tematico O Cargadeiro
Verso le 17.00 arriviamo a Santiago De Compostela, cerchiamo un hotel e facciamo il check in. Per strada abbiamo incontrato piccoli di gruppi di pellegrini. Il nostro non è il modo giusto per venire qui, le persone fraternalizzano strada facendo, dormono negli ostelli o dalle famiglie che accolgono i pellegrini. Io mi sento molto turista e un po' fuori posto in questo luogo di preghiera. L'hotel però è pieno, come anche il parcheggio, segno che tante persone sono arrivate in auto, proprio come noi.
Usciamo per raggiungere Piazza dell'Obradoiro, una delle piazze più belle della Spagna e luogo dove termina il Cammino. La porte della Cattedrale che affacciano sulla piazza sono chiuse, i turisti e i pellegrini non mancano, tutti immortalano la propria presenza in questo posto con una foto.
Piazza dell' Obradoiro
Pazo de Raxoi (sulla sinistra)
Colegio de San Jerónimo (particolare della porta)
Una delle torri della Cattedrale