Amsterdam
Day 4
Viste le condizioni meteorologiche, piove a dirotto, oggi non visiteremo Lovanio, come previsto, ma arriveremo ad Amsterdam per poter sfruttare al meglio la giornata: approfittiamo per fare un po' di chilometri e raggiungere il luogo più lontano.
Ad Amsterdam abbiamo vari musei da visitare, sono al chiuso e la pioggia non incide sulla visita.
Prima di lasciare Lovanio però ci fermiamo a fare colazione al Black and White. Il localino minuscolo, ma curato è specializzato in breakfast. Noi facciamo la classifica colazione italiana con brioche e cappuccino, buonissima ma non proprio economica. Paghiamo 10,60 € esattamente il doppio di quando la facciamo alla Gioconda nella nostra città.
Cappuccino al Black and White di Lovanio
Quando arriviamo ad Amsterdam, non piove.
Scegliamo un hotel abbastanza fuori per non essere nella confusione, ma vicinissimo alla fermata della metropolitana in modo da raggiungere facilmente il centro. La scelta cade sull’hotel Levell, si trova sulla linea gialla n.54, alla fermata Bullewijk che è a sua volta a poche centinaia di metri dalla stazione Bijlmer ArenA, quella dello stadio.
Anche se non possiamo fare il check-in perché è prestissimo, lasciamo la nostra auto nel parcheggio e con la metro ci spostiamo alla stazione centrale.
Mentre il sole fa capolino, iniziamo a passeggiare fra le vie ed i canali di Amsterdam. Sulle strade agli angoli dei canali ci sono vasi di tulipani di ogni tipo, la città è in fiore, ma più dei fiori mi colpiscono le biciclette allucchettate lungo i marciapiedi e negli appositi spazi, anche una sull’altra.
In tutta la città le piste pedonali sono differenziate da quelle ciclabili e i biker sfrecciano a tutta velocità.
I bambini piccoli vengono trasportati nei passeggini rimorchio. Nel centro di Amsterdam passano i tram e gli autobus, però le bici fanno da padrone.
La Stazione Centrale di Amsterdam
Johan Cruyff Arena
La stazione accanto al nostro hotel
Bici canali e...
Barche
Fotografo tutto ciò che mi piace, le barche sui canali, le facciate particolari delle case e fra queste, quella che è stata di Anna Frank. Da lontano si capisce subito qual è: la gente invade il marciapiede difronte all’abitazione.
Girato l’angolo c’è il museo di Anna Frank ed una lunga fila di persone sta aspettando di entrare.
Mentre tutta contenta cerco on line il biglietto “salta la fila” una ragazza molto carina mi chiede se ho già l’ingresso perché in caso contrario è sold out.
Le dico che comprerò il biglietto per domani e lei mi dice che è sold out fino a maggio. Ecco, per il Museo di Anna Frank torneremo un’altra volta!
La porta verde della casa di Anna Frank
Il Museo di Anna Frank
Per riprendermi da questo inconveniente decido di fare una “sosta cibo”. In zona c’è un localino grazioso che avevo cercato su Google, si chiama Toastable. Ci sono pochi tavolini 24/26 posti in tutto. Un ragazzo ci accoglie e ci fa accomodare ad uno dei tavolini da due che sono posizionati su un terrazzo interno dove si trova anche la cucina.
Ordiniamo dei toast con le salse. Il mio è piuttosto semplice: pane bianco, ( che però è giallo), formaggio olandese, prosciutto, uovo, zucchine passate in non so quali spezie e salsa a parte. Buonissimo. Roby prende “The legend” con salsa di guacamole…tutto un programma! Non ha poi il coraggio di ordinare il caffè mentre io non ho il coraggio di rinunciarci, così anche se non è il nostro espresso mi bevo un “forse americano”, della misura di un bicchiere da vino.
Semplice ma gustoso
Usciti dal locale andiamo in piazza Dam, la piazza più importante di Amsterdam.
Quando inizia a piovigginare ci infiliamo nei magazzini De Bijenkorf che sono la versione olandese della nostra Rinascente italiana.
Gli olandesi non si preoccupano minimamente della pioggia, sono tutti attrezzati con giacche con cappucci e soltanto qualcuno tira fuori l’ombrello.
Dopo nemmeno un quarto d’ora il sole si affaccia timidamente fra le nubi, noi usciamo senza aver fatto acquisti e riprendiamo il nostro giro prima di dirigersi nuovamente alla stazione per andare all’hotel.
Piazza Dam
Il Palazzo Reale
Magna Plaza
Madame Tussauds
The Grasshopper
Bici così...
...o così