Day 7
Siamo rimasti con la voglia di vedere il porto, quello commerciale, dove arrivano le merci. L'isola vive quasi esclusivamente di turismo; le poche coltivazioni, la pesca e l'allevamento servono a soddisfare a malapena i bisogni di chi fa queste attività. Tutte le merci arrivano con le navi. Cerchiamo Carlos e un altro tassista ce lo chiama con il suo cellulare, ci dice che fra di loro si aiutano, lui non vuole portare via i clienti ad un amico.
Ci facciamo accompagnare al porto, c’è una banchina e niente più…una piccola costruzione ospita la capitaneria. Non ci sono navi né in arrivo né in partenza.
Un ragazzino ha pescato un grosso pesce, con un coltello lo taglia in più parti e per pochi spiccioli lo vende a delle persone che aspettano che faccia le parti. Lo portano via così, in mano, senza carta.
Uno dei porti
Dal porto ci spingiamo al porticciolo dei pescatori, dove eravamo già stati il primo giorno e verso i mercati coperti. Fuori di un bar molto carino, che è di una signora friulana, incontriamo una coppia di Genova. Ci raccontano che dal 2010 vengono qui a svernare e che vorrebbero trasferirsi definitivamente sull’isola, ma sono delusi dall’ultima amministrazione che sta gestendo malissimo tutto. La piazza cittadina è così da tre anni. Iniziano i lavori e non finiscono niente. In effetti anche a noi pareva che tutto fosse in declino piuttosto che in crescita. Comunque c’è chi resiste e chi spera.
Il mercato coperto
Salutati i nostri connazionali decidiamo di tornare, lungo spiaggia, al nostro resort. Ci sono circa quattro chilometri. Troviamo i primi bagni e uno in particolare ci colpisce: ha ombrelli e lettini carini, è tutto in legno ed ha molte piante anche fiorite. Ricorda molto quelli della nostra Maremma. Non si paga per il posto, basta consumare qualcosa e puoi rimanere all’ombra quanto vuoi. Puoi metterti dove ti pare. Una ragazza che ci ha sentito parlare in italiano ci spiega che qui è così. Lei è di Rosignano, i suoi genitori hanno aperto una pasticceria. Adesso è dai suoi genitori ma durante l’estate torna in Italia perché il marito lavora a Punta Ala. Una bella differenza fra i bagni! Ci dice che il bagno dove ci troviamo è di una ragazza italiana, ma ci lavorano ragazze di Capo Verde. Sono molto brave a cucinare piatti italiani.
Un bagno "italiano"
Beviamo qualcosa poi riprendiamo il cammino verso il resort.
L’oceano si fa sentire con le sue onde che arrivano sulla spiaggia bianca, la camminata è piacevole, i chilometri passano nella bellezza circostante. Quando arriviamo all’hotel non siamo stanchi ma rigenerati.
Purtroppo i giorni sono volati e c'è da prepararsi a partire. Domani alle 12.55 ci aspetta il nostro volo.
Non ci resta che ringraziare Pino e Stefania che hanno condiviso con noi questa bella vacanza.
Ci siamo promessi che ne rifaremo una insieme.
L'oceano
Numeri e Curiosità
10 sono le isole vulcaniche maggiori che compongono l'arcipelago di Capo Verde; 5 quelle minori.
2 sono i gruppi in cui sono divise: Isole soppravvento a nord e Isole sottovento a sud; delle isole sottovento fanno parte i 5 isolotti minori.
6 si trovano a nord, di queste 4 sono più fertili, (Santo Antão, São Vicente, Santa Luzia e São Nicolau) 2 sono desertiche (Sal e Boa Vista).1 è disabitata, (Santa Luzia)
4 si trovano a sud (Maio, Santiago, Fogo e Brava)
Sull'isola di Boa Vista gli animali vivono all'aperto, quasi sempre senza recinzioni. Ci sono molti asini. La notte alcuni vengono a fare compagnia agli ospiti dei resort e ragliano sotto il balconi.
15/22 Febbraio 2023