Kent e Sussex
Day 5
È l'ultimo giorno di Agosto. Ci siamo svegliati riposati dopo aver dormito nei comodi letti dell'hotel Linden, dentro camere accoglienti. La suit è graziosissima, ha una vasca "old english" in cui vorresti entrare e restare ammollo per tutto il giorno. Dopo colazione, una colazione casalinga, con le migliori uova alla Benedict che io abbia mai mangiato, riprendiamo il nostro programma.
Oggi visita a Hever Castle. Il castello si trova immerso nella campagna inglese a circa un'ora di strada da Londra. È abbastanza piccolo, non è imponente come altri castelli che abbiamo visitato, ma dentro si respira la storia di Anna Bolena e Enrico VIII e dei proprietari che lo hanno avuto prima e dopo di loro. Appesi alle pareti ci sono numerosi ritratti dei componenti della famiglia Bolena. Il padre di Anna aveva acquistato ed ampliato questo castello, agli inizi del XVI secolo. Qui si trova la camera dove il Re, Enrico VIII, dormiva quando veniva a trovare Anna, la sua fidanzata. Purtroppo Anna, come le altre mogli di Enrico VIII non è stata molto fortunata. Come sappiamo il Re ha avuto sei mogli. Ha divorziato dalla prima moglie Caterina D'Aragona, ha fatto decapitare la seconda Anna , la terza Jane Seymour è morta; poi la successione si è ripetuta, ha divorziato dalla quarta Anna di Cleves, ha fatto decapitare la quinta Caterina Howard e la sesta Caterina Parr è morta. Sul succedersi delle mogli di Enrico VIII è stato inventato un marchio e nello store del castello si trovano vari gadget con questo marchio. Proprio per sposare Anna, non avendo avuto il consenso del Papa, il Re si è staccato dalla Chiesa di Roma e si è posto a capo di quella Anglicana, da lui fondata. Nel castello di Hever c'è una piccola cappella segreta di due metri per due. Dopo lo scisma molti cittadini inglesi erano rimasti cattolici, ma non potevano professarsi tali, perciò la Messa e la varie funzioni venivano officiate in luoghi nascosti.
I giardini del castello sono molto belli, una parte è realizzata all'italiana. Io mi sono incantata in quella delle rose: è profumatissima. Nel parco ci sono luoghi dove si può mangiare, noi abbiamo acquistato degli hot dog ad un chiosco e li abbiamo gustati ai tavoli predisposti per i pic-nic. Molti inglesi della zona frequentano il parco per andare a tirare con l'arco, a fare bird watching e per andare al ristorante.
Nel pomeriggio ripartiamo alla volta delle Seven Sister, lasciamo il Kent per entrare nel Sussex, ma strada facendo pensiamo che sia un po' tardi e che al nostro arrivo il parco potrebbe essere chiuso. Ci dirigiamo allora verso Brighton, Roby sceglie la strada che percorre la costa, è la più bella ma anche la più lunga, così arriviamo che è quasi ora di cena.
Barti, da casa, ci suggerisce di andare all'hotel Juris che è proprio difronte alla stazione. Prima di partire, come per gli altri luoghi, mi sono fatta la lista delle cosa da vedere in questa città, situata sulla costa sud dell'Inghilterra, non avevo letto e quindi non sapevo che Brighton fosse una meta turistica legata al mondo gay, ma lo abbiamo scoperto subito. Alla reception dell'albergo, al nostro arrivo, una ragazza/o con abiti blu e parrucca lilla ci ha assegnato le camere, io sono rimasta un attimo incantata ad osservarla, ma qui è tutto nella norma.
Saliamo in camera, ci cambiamo velocemente ed andiamo a mangiare in un localino vicino, dove fanno la pizza napoletana, si chiama "Fatto a mano". Confesso che sono molto scettica su questa decisione, è difficile mangiare bene italiano all'estero. Fortunatamente non è così: è gestito da italiani. Dalla cucina sentiamo parlare nella nostra lingua. La pizza è buona, sembra di essere in Italia!
Brighton è molto eccentrica e sicuramente un po' pazza.
Hever Castle
Through the window
Ritratto di Anna Bolena
La camera di Enrico VIII
La Cappella segreta
Due metri per due metri
Il giardino
Cornish Ice Cream
Royal Pavillion
Brighton Dome
Una sbirciatina appena apre la porta
Palace Pier
Cupole e minareti
Pace e reti di protezione
The Lanes
Vie di Brighton
Hotel Juris Inn Brighton
La posizione di questo hotel è molto buona, da qui in pochi minuti a piedi si possono raggiungere i vari luoghi d'interesse della città. L'hotel non ha il parcheggio ma vicinissimo ce n'è uno a pagamento. La struttura è piuttosto impersonale, come la maggior parte degli hotel troppo grandi. Il personale è piuttosto distaccato, gentile ma appena sufficientemente accogliente.
Fatto A Mano Brighton
Di solito, quando sono all'estero, non vado volentieri a mangiare in ristoranti italiani. È difficile mangiare bene: ci si aspetta di trovare la nostra cucina ma difficilmente la si trova. Questa pizzeria fa eccezione, ho mangiato una delle migliori pizze napoletane all'estero. Il locale è carino, il personale è gentile. Se andate a Brighton non vi resta che andare a provarla.