Day 6

22 Luglio

Vi porto a bordo del Britannia.  La nave è ormeggiata in modo permanente all’Ocean Terminal di Leith, Edimburgo ed è conservata come nave museo.

Fu varata il 16 aprile 1953, ha la caratteristica di avere tre alberi ed è stata progettata per essere convertita facilmente in nave ospedale, in tempo di guerra.

Il Britannia, durante la sua vita operativa, è stato ampiamente utilizzato per il trasporto non solo dei membri della famiglia reale, ma anche di importanti personalità straniere. 

Il panfilo reale fu utilizzato anche da Carlo e Diana per il loro viaggio di nozze. Carlo per l’occasione fece realizzare, difronte alle camere della Regina Elisabetta e del Principe Filippo, la camera matrimoniale, l’unica presente a bordo.

Guardando verso la poppa

Guardando verso la prua

A prua del Britannia si trovano le sale, le cucine e le cabine per l’equipaggio, a poppa gli spazi riservati ai membri della casa reale. L’equipaggio era composto da circa 200 unità fra ufficiali, sotto ufficiali e marinai, mentre al seguito dei reali c’erano circa una quarantina di persone.


Ho pensato a quanto dovesse essere duro lavorare su questa nave, non doveva essere facilissimo pulire tutti i ponti in teak e tutti I corrimano prima delle otto del mattino stando attenti a non fare il minimo rumore. Dalle  foto dell’equipaggio però traspare fierezza e orgoglio per essere stati al servizio di Sua Maestà.

La sala di controllo

La bussola

Capitano per uno scatto

La jeep utilizzata dalla Regina Elisabetta II (si trova lungo un ponte laterale in prossimità della gru)

La gru

Il tender

Un soggiorno per gli ufficiali

Una zona pranzo per gli ufficiali

Una cucina per gli ufficiali

Una bagno per gli ufficiali

Una cucina

Un piccolo bar

Una vetrinetta con la foto di Diana

L'Ufficio Postale

La vista da un oblò

L'armadio delle bandiere

A poppa, nelle zone dei reali, viene da pensare a come trascorrevano i giorni qui.

 La campana sul ponte a poppa

Il salottino "informale"

Per comunicare con l'equipaggio (dal salottino)

La botte del rum (sempre nel salottino)

Il letto nella camera della Regina

La toilette nella camera della Regina

La camera di Filippo di Edimburgo

Le camere di Filippo e di Elisabetta sono comunicanti

La camera di Carlo e Diana (unica camera matrimoniale del Britannia)

La toilette di Diana (la camera è stata realizzata appositamente per gli sposi)

Uno dei salotti riservato alla famiglia

Il pianoforte dove Diana suonava

La sala da pranzo dove venivano invitati i politici

Il pubblico non ha l'accesso al piano superiore

Prima di scendere dalla nave decidiamo di passare dai bagni e di provare il ristorante: così abbiamo fatto qualcosa anche noi sulla nave della Regina!

Nel ristorante

Un pranzetto leggero

Dopo pranzo abbandoniamo la nave e torniamo in città.

Andiamo a visitare il Castello di Edimburgo e ci sediamo per bere una bibita proprio nella piazza. Con il bicchiere in mano ci gustiamo la vista di tutto il panorama. 

Ciao Britannia

Nella piazza del Castello

Come già avevamo fatto a Stirling, anche ad Edimburgo andiamo a visitare il cimitero. 

Il cimitero di Greyfriars va visto. Il nome del cimitero deriva direttamente da quello dell’ordine monastico dei francescani a cui apparteneva: Greyfriars vuol dire letteralmente “frati grigi”. È nascosto dietro la piazza di Grassmarket, nel centro della città. È come un grande prato con le lapidi sparpagliate in qua e là. 

Al nostro arrivo molti studenti sono seduti per terra, stanno studiando con i libri aperti poggiati sull'erba. Più che un cimitero, di giorno sembra un parco. Ci sono persone che vengono qui a passeggiare, a leggere o a rilassarsi nella pausa pranzo. 

Alcune tombe risalgono al XVI secolo, quelle più recenti sono del XIX secolo. Qui si trovano le tombe di molti personaggi illustri e quella del famoso cagnolino Bobby sepolto accanto al suo padrone. Bobby era un piccolo Skye Terrier che alla morte del padrone continuò per ben 14 anni a fare la guardia alla sua tomba. Gli abitanti della città si affezionarono al cane e si presero cura di lui fino al 14 gennaio 1872 quando Bobby morì. Nella Old Town la statua del cane attira molti visitatori: porta fortuna  andare a toccare il muso di Bobby.

Di notte però "il parco" diventa affollato di fantasmi: sono quelli dei covenanters, dannati e straziati dal dolore mentre erano in vita. 

Nel 1637 l'arcivescovo William Laud, ministro di Re Carlo I, aveva imposto agli Scozzesi, che seguivano la religione presbiteriana, un nuovo libro liturgico, per introdurre in Scozia il rito anglicano. Gli Scozzesi si ribellarono e i covenanters, il 28 febbraio 1638, firmarono il National Covenant, il patto con il quale giuravano di difendere la loro religione fino alla morte. (Si chiamano covenanters perchè il patto si chiamava National Covenant).  Anni dopo, George Mackenzie, braccio destro di Re Carlo II, ordinò la strage dei presbiteriani e molti di loro furono imprigionati, deportati, torturati, impiccati. 

Si dice che in questo cimitero siano accaduti e accadano fenomeni paranormali. Esperti di questa materia vengono qui per studiarli. Nel 2000 fu chiamato Colin Grant per esorcizzare il luogo, ma non se la sentì di intervenire.  Dichiarò che le energie presenti erano troppo forti e che avrebbe messo a rischio la propria vita.

L'ingresso del cimitero

Alcune lapidi

La statua di Bobby

L'autobus che fa il tour dei cimiteri

Un articolo con un po' di storia e gossip