Normandia
Pronti...via...Normandia!
Facciamo la prima tappa a Chambéry. È nota come la “Città dei Duchi”, in quanto fu capitale della Savoia a partire dal XIII secolo fino al 1563, quando divenne capitale Torino.
Ci fermiamo per una notte: la città è piccola e facile da visitare. Esiste una guida cartacea, tradotta in varie lingue. Alla reception dell’hotel ce ne consegnano una copia in italiano. Possiamo così seguire il percorso degli elefanti. Si snoda lungo il centro storico: per terra ci sono piccoli elefantini che portano ai luoghi più importanti. I luoghi sono numerati e per ogni luogo, sulla guida si trova una brevissima spiegazione.
Cosa c'entrano gli elefanti? Furono scelti in onore al generale De Boigne, grande benefattore di questa cittadina francese. De Boigne aveva utilizzato gli elefanti come animali da soma durante le sue campagne nelle Indie Orientali, dove "fece fortuna". Tornato a Chambery usò le sue immense ricchezze per abbellire la città: fece costruire un teatro, molte nuove strade ed un collegio per i gesuiti.
Il teatro Charles Dullin
La Fontana degli elefanti
La statua del generale De Boigne in cima alla fontana
Il Palazzo di Giustizia
Il Museo delle Belle Arti
L'ingresso al Museo delle Belle Arti
Il parco cittadino
Informazioni sul Castello dei Duchi di Savoia
Una parte del Castello
Un ingresso al Castello
Via Bassa del Castello
L'elefantino che ci indica il percorso
Day 2
Prima di lasciare Chambery, andiamo a vedere la Cattedrale e Halles, il mercato coperto. Ieri, al nostro arrivo, era già chiuso. Per noi è quasi obbligatorio visitarlo: li abbiamo visti tutti quelli delle città francesi dove siamo stati.
Per motivi che non starò a raccontare, i miei preferiti restano quello di Colmar e quello di Biarritz.
La Cattedrale
Il mercato coperto
L'interno del mercato coperto con lo scambio di libri
Un banco dei formaggi
Vogliamo poi vedere i passaggi segreti: i traboules. Si tratta di stretti passaggi che mettono in comunicazione due vie, attraversando case o cortili nascosti. Un tempo attraversavano le dimore private dei notabili di Casa Savoia. La maggior parte dei passaggi si irradia intorno a Place Saint-Léger, quella dove c’è la torre dell’orologio. Ne fotografo alcuni che riesco a trovare facilmente, ma so che per scoprirne altri servirebbe l’aiuto di una guida locale in quanto sono proprio segreti ed introvabili.
Piazza Saint - Léger
Un passaggio
Alcuni passaggi segreti
Dopo quest’ultima ricognizione della città, partiamo per Giverny. Oggi ci aspetta la tappa più lunga del nostro viaggio, di ben 643 km. Non vogliamo fermarci a Parigi perché ci sono le olimpiadi e vogliamo evitare la confusione.
Dalla regione Alvernia-Rodano-Alpi nel pomeriggio raggiungeremo la Normandia.