Dead Vlei

Day 11

Ci alziamo presto per partire alle ore 6.30. Facciamo colazione e subito dopo ci troviamo alla jeep dove c’è Alessandro che ci aspetta.

Oggi Carola rimane al lodge, questa escursione comprende camminate in luoghi non pianeggianti e preferisce rimanere qui.

In meno di un'ora raggiungiamo il gate per entrare nel Namib Naukluft National Park. Questo parco comprende una vasta porzione del deserto del Namib.


Dopo un breve tratto di strada che si incunea tra le dune passiamo difronte alla Duna 45, non ci fermiamo, lo faremo al ritorno. La Duna 45 si chiama così perché si trova al 45° chilometro della strada che collega Sesriem a Sossusvlei.


Al gate

Alcune tende all'ingresso del parco

Noi

La Duna

Per raggiungere la vetta

Persone sul crinale

Dopo brevi soste, per scattare foto, fare riprese e soprattutto per guardarci assorti tanta bellezza, proseguiamo fino a Dead Vlei, l’insieme di dune più fotografate al mondo.


Camminiamo fino al pan. Tutto intorno le dune hanno colori che vanno dall’ocra al marrone, il pan è completamente bianco e su di esso qua e là si trovano alberi neri, senza foglie. Non ci spingiamo oltre i primi alberi perché la distanza sembra poca, ma in realtà è molta e dovremmo camminare ore ed ore sotto il sole cocente. Comunque non ce la faremmo ad arrivare in fondo, dove arriva il nostro sguardo.


Mentre scattiamo le nostre foto alcuni turisti fanno la stessa cosa, senza rispettare le indicazioni date dai cartelli che dicono di non toccare gli alberi. Ci sono ragazze che si sono portate vestiti particolari per fotografarsi in questo luogo, si siedono sulle radici e toccano i tronchi degli alberi senza nessun rispetto. Purtroppo ancora molte persone non comprendono l’importanza dei comportamenti corretti.


Tornando indietro ci fermiamo alla Duna 45, sarebbe bellissimo poter ammirare il panorama da lassù, ma è un caldo tremendo e nessuno di noi se la sente di affrontare una salita del genere. Sul crinale ci sono pochissime persone perché anche quelle che erano salite, prima del nostro passaggio al mattino, adesso sono già scese.


Il mal d'Africa esiste davvero, ed io che non volevo crederci, mi dico che non importa se non salirò sulla vetta, tanto tornerò presto qui, e non soltanto per questa duna.


Indicazioni

Noi

Il pan

Un albero

Un saluto da Dead Vlei

Poco prima di pranzo ci fermiamo al Sesriem Canyon. È una stretta gola, lunga circa un chilometro e profonda 30 metri. È stato scavato dal fiume Tsauchab nel corso del tempo. Il canyon è uno dei luoghi dove si dovrebbe trovare l'acqua tutto l'anno, a volte è pieno d'acqua, a volte ha solo poche pozze che comunque servono a dissetare gli animali. In questo momento è completamente secco, del resto, come abbiamo letto sulla lavagna a Solitaire, qui non piove una goccia dal 24 Aprile scorso.


Noi scendiamo a piedi sul fondo e ne percorriamo un tratto ammirando le incredibili formazioni rocciose. Alessandro ci spiega l'evoluzione geologica di questo luogo, le sue spiegazioni ci prendono, è una guida preparatissima a 360°.


Lucilla ed Anna

Nel canyon

Dopo aver pranzato al Sossusvlei Lodge, torniamo al Namib Desert Lodge. È l'ultima sera che trascorriamo qui, domani raggiungeremo la capitale e dopodomani avremo il volo per l'Italia.

Non ci facciamo mancare l'ultimo aperitivo al tramonto!

Il lodge è situato ai piedi di alte dune fossili, e come programmato, facciamo l'ultima escursione sul plateau che sovrasta questa struttura. La vista è stupenda. In silenzio immagazziniamo tutto ciò che riusciamo a vedere, porteremo con noi in Italia questo tesoro.

Il vento soffia abbastanza forte, l'aria ha un colore dorato e l'odore del deserto si fa sentire, come se anche lui volesse venire con noi, rimarrà ancora per un po' sulle nostre magliette.