Windhoek
Day 12
Lasciamo il nostro lodge intorno alle ore 8.30 del mattino. Vogliamo raggiungere la capitale Windhoek per l’ora di pranzo. Alessandro ha scelto per noi la strada che attraverso lo Spreethoogte Pass.
Sono quasi trecento chilometri di strada sterrata che facciamo comunque volentieri perché possiamo goderci il paesaggio africano. Sappiamo che appena arriveremo in città non sarà più la stessa cosa.
Alessandro ha prenotato per noi da Olivia’s e, rispettando il programma, ci fermiamo a pranzare qui.
Il luogo è molto carino, ben arredato, pulito, il personale è un po’ lento nel prendere le ordinazioni ma è gentile. Le pietanze, anche qui sono buone.
Chi abiterà qui?
Il menù di Olivia's
L'orologio della torre
Dopo pranzo ci rechiamo in hotel per fare il check-in. Siamo all’Hilton, sulla collina vicino al parlamento, al museo e alla chiesetta protestante che noi abbiamo già visto in foto, sul programma del nostro viaggio.
Abbiamo poco tempo per poter effettuare le ultime compere e magari prenderci una bibita seduti al tavolino di un bar.
I negozi, anche qui, chiudono alle ore 18 e già dalle ore 17 i bar non possono, servire alcolici, quindi niente gin tonic.
In zona c’è un centro commerciale che vende prodotti artigianali, approfittiamo per acquistare alcuni souvenir fatti con il legno o con la stoffa. Anche le pietre dure sono di questo luogo: Anna acquista un anello, Lucilla una collana, Maria ed io alcuni braccialetti. Il cambio oggi è a 21: servono 21 Nad per un euro, quando siamo partiti era a 19. Oltre ad essere vantaggioso per noi, certamente in Italia non avremmo acquistato questi oggetti per la stessa cifra.
In strada un ragazzino ci segue chiedendoci l’elemosina, ce ne sono molti e non è possibile soddisfare le richieste di tutti, ma lui insiste, ci dice che ha fame. Roberto entra con lui in un bar e gli chiede cosa vuole prendere. “Pizza” risponde. La pizza non c’è ma a lui va bene qualsiasi cosa. Roberto lascia del denaro al barista dicendo di dare al ragazzino quello che vuole. Mentre stiamo ancora passeggiando per strada il ragazzino ci raggiunge correndo, ci supera e mentre corre ci ringrazia per la borsa di cibo che sembra voler portare a casa.
Lui è felice e lo siamo anche noi, ma per un bambino che stasera cenerà, ce ne saranno altri cento che no lo faranno.
Qui il contrasto fra ricchezza e povertà è sotto gli occhi di tutti e nessuno se ne cura.
Noi stasera ceneremo al ristorante.
Il 13 novembre è arrivato prima di quanto avremmo voluto, occorrerà un giorno di viaggio per tornare a casa.
In aeroporto scopriamo che nella capitale, partono circa una dozzina di aerei nell’arco della giornata. Il nostro volo parte alle 14,30 e fa scalo ad Addis Abeba. Da lì ripartiremo alla volta di Milano. Una volta atterrati a Malpensa, il van con conducente, ci riporterà a casa. La vacanza è finita...purtroppo!
1/14 Novembre 2023