Dubai
Dubai Insolita
Partiamo da Pisa con il volo delle ore 12.55 di Fly Dubai per andare a trovare “Gli Antonini”. Domani è il compleanno di Viola: la mia nipote compie 14 anni. Da agosto vive con la sua famiglia a Dubai. Sempre domani, le scuole degli emirati chiuderanno per tre settimane, in occasione delle vacanze di primavera e Viola potrà accompagnarci a conoscere "da vicino" la città. È davvero un buon momento per venire in questo luogo, dove abbiamo una parte del nostro cuore, per stare in famiglia e nello stesso tempo per visitare posti che non conosciamo.
Non abbiamo mai volato con Fly Dubai e ci tengo a dire che questa compagnia si è rivelata una buonissima low cost.
Il personale è gentilissimo, non parla italiano, ma si fa in quattro per rendere piacevole il viaggio. Emirates è sicuramente un’altra cosa, ma questa ha davvero un ottimo rapporto qualità-prezzo. Occorrono circa sei ore e venti minuti per arrivare a Dubai e noi arriviamo puntualissimi. L’aeroporto è grandissimo e dal terminal tre fino all’uscita, il bus impiega quasi mezz’ora! Io che ho un sacco di riserve sugli emirati arabi penso che faccio bene ad averle: avrei voluto non fare tutto questo giro panoramico. Subito dopo, però, mi si presenta l'occasione per ricredermi. Al controllo passaporti e alla dogana sono efficientissimi, un attimo e siamo fuori. Non solo, si ha subito l'impressione di trovarsi in un luogo ben organizzato e sicuro.
Arriviamo a Victory Heights nel bel mezzo della festa che Viola ha organizzato per le sue amiche, ma dobbiamo aspettare mezzanotte per consegnarle i regali nel giorno preciso del suo compleanno. A noi va bene, non siamo stanchi in Italia sono le 21 perciò è normale che non si abbia ancora sonno. Quando la festa termina andiamo a dormire, non sono per niente stanca e non vedo l'ora che arrivi domani per iniziare ad visitare Dubai.
Day 2
Appena sveglia, cerco su Google un luogo carino per la colazione e lui mi propone Cafe Home. Non è molto vicino, a piedi si impiegano circa 20 minuti dalla nostra abitazione, ma a noi va bene, ci piace camminare. Non sarebbe comunque un problema se volessimo farci accompagnare: Uber funziona molto bene e non è caro. Quando arriviamo notiamo che il locale è bello, ma c’è soltanto un cliente. Probabilmente tutti iniziano a lavorare piu tardi. Sono le 9.30. Scegliamo di fare colazione all'italiana, ma restiamo profondamente delusi. Tutto tragico, brioche, cappuccino e caffè. Oserei dire da non mangiare e quasi da non bere. Voglio sperare che la colazione internazionale non sia di questo livello. La giornata non inizia bene, vogliamo però essere positivi, siamo in famiglia! Ecco appunto, in famiglia: di sicuro ci conveniva aver chiesto a Luca invece che a Google, i nostri gusti li conosce meglio lui.
A Dubai è da poco nata l’Accademia per il calcio e Luca ci accompagna a visitare i campi e le strutture dove lavora. Qui è tutto nuovo, anzi Sports City è ancora in costruzione ed è tutto molto bello.
A Sports City
L'Accademia
Non solo pallone e sports
Vuoi un caffè?
Mi sconcertano la pulizia e l'organizzazione, che non avrei mai immaginato così, qui come nel resto della città. Non esiste un muro imbrattato con scritte, o semplicemente sporcato. Qui gli artisti di strada non hanno fortuna, anzi potrebbero ritrovarsi dietro le sbarre. I marciapiedi non hanno gomme da masticare appiccicate. Non hanno macchie! Non ci sono cartacce o bottiglie per terra, non esistono rifiuti abbandonati.
Le strade non hanno buche, vi sfido a trovarne una. Mi chiedo come facciano: se non ci sono "toppe", le riasfaltano per intero?
Alle spalle, verso l’interno ci sono cantieri a non finire, stanno costruendo tantissimi grattacieli... da dove arriveranno tutte le persone che verranno ad occuparli?
Gli emiratini vivono in una parte den distinta della città. Lungo la fascia costiera. Hanno tutti quanti ville di loro proprietà. Generalmente non vivono nei grattacieli.
Il governo assegna un terreno ad ogni bambino che nasce, e l'emiratino, quando diventerà grande, potrà costruirci la propria casa. Gli emiratini sono il 20% della popolazione, l'80% sono immigrati, i così detti expats.
Gli italiani, sono ben visti, sono apprezzati per le loro capacità, vengono ritenuti creativi e competenti. In generale tutti quelli che possono aggiungere valore alla vita della società sono accolti favorevolmente: medici, architetti, innovatori, vengono pagati molto bene.
Qui sono rappresentate un po' tutte le nazionalità. Le persone che arrivano dai Paesi più poveri, generalmente fanno lavori più umili, ma lavorano. Non ci sono barboni e non trovi una sola persona che chieda l'elemosina. Ad ogni lavoratore viene assegnato un alloggio, viene garantita un'assicurazione sanitaria e spesso anche il trasporto sul luogo di lavoro. Non ci sono tasse da pagare.
Per pranzo ci rechiamo al Golf Els Club. Ci assegnano un tavolo con vista sul campo da Golf. Per un attimo mi sembra di stare alle Pavoniere, ma no, qui siamo a Sport City.
Tornati a casa, Sofia si accorge di aver perso uno degli orecchini che aveva preso di nascosto a Benedetta. È un orecchino d'oro ed ha un valore affettivo. Io non mi ero neppure accorta che li avesse indossati. Sofia dice che è sicura di averli avuti entrambi al ristorante ed è convinta di averne perso uno proprio lì. Torniamo al ristorante e mentre Sofia entra per chiedere se l'avessero trovato, ci guardiamo con aria già rassegnata, perché pensiamo che non l'abbia perso lì. Invece l'orecchino c'è! Il cameriere l'ha già consegnato alla sicurezza e adesso va a recuperarlo insieme a Sofia. Qui nessuno ruba niente e quando Benedetta scende dall'auto per ringraziare il cameriere, questo sta già dicendo "my pleasure, my pleasure" perché è felice di aver fatto qualcosa di buono per qualcuno.
Nel pomeriggio andiamo a visitare il Mall di Emirates, qui, all'interno di un grande spazio, hanno costruito una grande stazione invernale con pista da sci, seggiovia e pista da bob. Ovviamente a noi non passa nemmeno per l'anticamera del cervello l'idea di entrare, preferiamo fermarci difronte a guardare, senza capirne il senso...vabbè.
Ponti candidi
Mall of the Emirates
Siamo qui
Tesla
Sai dove sei?
Il villaggio della neve
La pista da bob
Noi aspettiamo qui
Luca e Benedetta sono stati a Dubai varie volte prima di venirci ad abitare ed hanno perciò varie conoscenze. Il direttore di sala del Ristorante Luigia è un loro amico e per cena andiamo lì. Il locale si trova alla Marina, è molto bello, ma soprattutto la cucina italiana è veramente italiana e di un ottimo livello.
Inizio a preoccuparmi, se durante questa vacanza mangeremo così, quanti chili metteremo prima di tornare in Italia?
Per stasera non voglio pensarci, intanto mi godo le cena.
Non ho chiesto il prezzo
Il Ristorante Luigia
Dubai marina
The beach