Cheetah Conservation Fund

Day 3

Dopo colazione ci rechiamo alla reception per il check out. A me dispiace lasciare questo posto bello e confortevole, come non avrei mai pensato di trovare qua. Mi è piaciuto tutto, la vegetazione e gli animali, la struttura, la piscina, la camera, il letto, il cibo e lo staff che ci ha fatto sentire bene.

Dobbiamo però proseguire il nostro viaggio e Alessandro ci aspetta per il nostro tour odierno. Dobbiamo avvicinarci all’Etosha National Park.


Abbiamo in programma la visita al Cheetah Conservation Fund che troviamo durante il nostro trasferimento.

Questo centro è stato fondato nel 1990, per la salvaguardia e la conservazione del ghepardo. Negli ultimi sessanta anni i ghepardi si sono estinti in ben sedici paesi africani, la Namibia ospita la maggior parte dei ghepardi rimanenti, che sono circa un terzo di tutta la popolazione mondiale. La maggior parte dei circa 3500 ghepardi esistenti in Namibia vivono al di fuori dei parchi o delle aree protette, in zone destinate all’allevamento del bestiame. Sebbene in queste zone ci sia molta selvaggina, tale da soddisfare il potenziale predatorio dei ghepardi, gli allevatori non vedono di buon occhio questi animali che considerano potenzialmente pericolosi per il loro bestiame. Per questo motivo molti ghepardi vengono cacciati ed uccisi.


Arriviamo al centro poco prima delle ore 12,00, giusto in tempo per osservare il pasto dei ghepardi. 

Alcuni volontari ci parlano di questi bellissimi felini, ci illustrano le attività che qui vengono svolte e ci spiegano come si svolge il pranzo.


Un ghepardo

Khaleesi e Jev

Noi ci avviciniamo alle gabbie e assistiamo alla distribuzione del cibo.


I ghepardi si avventano sulla ciotola con la carne e cercano di mangiare in fretta la loro razione.

Ogni tanto smettono di mangiare e controllano che non ci sia nessuno intorno che possa portare via il loro cibo. 


Dopo il pranzo dei ghepardi, pensiamo al nostro.

Ci fermiamo al ristorante del Centro che su suggerimento di Alessandro, ci serve verdura fresca e lasagne. Anche qui i ragazzi sono molto disponibili nei nostri confronti. In questa terra poco abitata e silenziosa, l'accoglienza e la gentilezza non mancano. Stiamo bene.


Nel primo pomeriggio ripartiamo alla volta di Etosha Safari Lodge.


Le ciotole con il cibo

Un ghepardo mangia

Quando arriviamo è già pomeriggio inoltrato. Facciamo il check-in ed anche questa volta il gruppo si trova ad avere camere vicine, una accanto all'altra,  e in una buonissima posizione. (Io ho la n. 8)

Dopo una doccia veloce, ci ritroviamo sulla terrazza per un aperitivo al tramonto. Un tramonto con colori spettacolari come quelli del film “La mia Africa”. 


Più tardi ceniamo all’aperto sotto il portico.


La ragazza ci accoglie 

Il tramonto