Bruxelles

Day 8

Partiamo da Anversa di buon mattino, abbiamo un appuntamento alle 10.00 con Martina. Da Anversa a Bruxelles ci sono meno di 50 chilometri perciò in meno di un'oretta possiamo essere lì. 

Io non sto nella pelle, non vedo l'ora d'incontrarla. Martina è stata una mia alunna, ma sono più di trenta anni che non ci vediamo. 

Ci siamo sentite qualche volta per messaggio. Ho ricordi bellissimi di lei, quando era bambina, in classe, con gli altri suoi compagni.  Insieme abbiamo condiviso tappe importanti della nostra vita.

Martina adesso vive a Bruxelles e lavora al Palazzo della Commissione Europea. Oggi sarà lei a farmi vedere e ad insegnarmi cose che non so. Che emozione! 

Strada facendo ricevo i suoi messaggi, mi  manda l'indirizzzo, il luogo dove parcheggiare e altre informazioni utili. Quando arrivo le scrivo come mi sono vestita, perché ho paura che non mi riconosca. Lei mi risponde: "Tranquilla ti riconosco!"

Fuori dal Palazzo ci salutiamo, ci abbracciamo e ci scambiamo un po' di notizie, ci vorrebbero giorni per raccontarsi tutto!

Io e Martina

La Commissione

Veniamo alla visita.

Per entrare dentro il Palazzo della Commissione Europea ci sono controlli di vario tipo, un po' come all'aeroporto. Vengono controllati i documenti delle persone, le borse,  gli zaini ecc. Martina ha già preparato due pass per noi e ci accompagna all'interno.

Una meraviglia! Si percepisce si massimo dell'organizzazione. 

Visitiamo il suo ufficio, alcune sale, ed andiamo al bar per un caffé. Saliamo poi al tredicesimo piano, quello dove si trova la Sala delle riunioni della Commissione.


Al tredicesimo piano

La sala riunioni della Commissione l'abbiamo vista in televisione, ma  vederla dal vivo è un'altra cosa. Qui è come realmente è, non c'è soltanto la parte che ci viene mostrata. 

Ci viene da pensare alle decisioni importanti prese in questo luogo che merita tutto il nostro rispetto. 

Il posto della Presidente Ursula von der Leyen è facilmente individuabile, è il "capotavola" in questa disposizione ovaleggiante. 

Facendo il giro del tavolo, che poi proprio tavolo non è, ricerchiamo quello del nostro Commissario Gentiloni. 


La sala delle riunioni

No, non è la mia cattedra!

Dalle finestre di questo piano abbiamo la vista su tutta Bruxelles, e nonostante oggi non ci sia il sole, è spettacolare. 

Martina ci racconta anche un po' di storia, ci porta a vedere il tavolo al quale si riunirono per la prima volta i primi membri della Commissione. 

Ci dà poi alcuni suggerimenti su cosa vedere a Bruxelles, e ci dà le dritte per come muoverci in questa città.

Dopo i saluti, usciamo dal Palazzo e ci dirigiamo verso il centro storico, ma oggi il mio interesse resta su questa visita, resta su Martina. 

Come dico sempre: "Non conta dove, conta con chi".

Vista sulla città

Il tavolo dove si è riunita per la prima volta la Commissione

Fuori dal Palazzo

Un altro lato

Ciò che ci interessa vedere in questa città non è molto vicino a dove ci troviamo, ma a noi piace camminare perciò decidiamo di raggiungere a piedi il Manneken Pis. Percorrendo Rue de la Loi passiamo davanti al Théâtre Royal du Parc e al Parco di Bruxelles.


Con un altro quarto d'ora di cammino arriviamo al Pentagono, cioè al Centro storico di Bruxelles che si trova all'interno dei contorni della circonvallazione interna del piccolo Anello, e questo coincide con le seconde mura di Bruxelles, costruite nel XVI secolo.


Individuiamo subito dov'è il Manneken Pis perché, come alla Casa di Anna frank, ad Amsterdam, la gente ha invaso il marciapiede e la strada di fronte alla statua. Vogliono tutti quanti farsi una foto in questo luogo perché si dice porti fortuna. Il Manneken Pis è una statua in bronzo, alta una cinquantina di centimetri, che raffigura un bambino nudo che sta urinando dall'alto della fontana.

Nel 1698 un governatore, regalò al Manneken Pis il suo primo vestito, una tunica. Questo è stato il primo dei 650 vestiti che sono stati regalati al bambino, dai vari presidenti di governo in visita a Bruxelles. Sono conservati nel Museé de la Ville. Non è raro trovarlo vestito anche in qualche modo bizzarro.

La folla difronte al Manneken Pis

Il Manneken Pis

Qui, come ad Anversa (ricordate le manine?)  ci sono biscotti tradizionali molto buoni, che insieme al cioccolato e alla birra, meritano di essere assaggiati.

Martina ci ha consigliato di fermarci ad un  un negozio che ha biscotti e waffel buonissimi. Maison Dandoy Rue Charles Buls, 14. Si trova vicino al Manneken Pis, in un attimo ci arriviamo. Purtroppo lo troviamo chiuso ed un cartello ci dice che sono dispiaciuti, ma hanno problemi tecnici. 

Ci eravamo preparati a "qualcosa di goloso" e non vogliamo rinunciare. Girato l'angolo troviamo diversi negozietti con i waffel e ci fermiamo a mangiarcene uno. Questi sono molto buoni... gli altri saranno stati eccellenti!


Trovandoci vicino alla Grand Place proseguiamo il nostro giro e la raggiungiamo. Davanti al Municipio troviamo una coppia di sposi che insieme ai loro invitati si stanno scattando le foto ricordo. Il palazzo venne costruito fra il 1402 e il 1455 ed è un capolavoro dello stile Gotico brabantino. Diciamo che questo stile interpreta l'arte gotica con il gusto fiammingo. La cattedrale di Mechelen (l'abbiamo visitata la scorsa settimana) è stata quella che ha dato avvio a questo stile che poi è arrivato in tutte le Fiandre e in tutti i Paesi Bassi.

Sposi davanti al Municipio

Una parte del palazzo del Municipio

A proposito di chiese, raggiungiamo la Concattedrale di San Michele e Santa Godula. 

È il principale luogo di culto cattolico di Bruxelles. A partire dal 1961 Bruxelles, che era stata dipendente dall'arcivescovado di Mechelen, diventa parte dell'arcidiocesi e l'edificio viene elevato a Concattedrale. 


La Concattedrale di San Michele e Santa Godula


Trittico della Crocifissione - Michael Coxcie

Scorcio del coro e del transetto


Il pulpito di Hendrik Frans Verbruggen