Porto

Day 5

Da Santiago De Compostela proseguiamo verso il confine ed entriamo in Portogallo. A cento chilometri dal confine troviamo Porto (Oporto in italiano) che è la nostra prossima tappa. 

All'arrivo notiamo che in città c'è un gran movimento, ce lo aspettavamo: Porto è definita la capitale del nord in contrapposizione a Lisbona. Ci accorgiamo che è piuttosto caotica. C'è traffico. Andando verso la costa, su una rotonda troviamo la rete da pesca dell'artista statunitense Janet Echelman, una scultura realizzata con fibre tessili colorate. Proprio quest'anno, fino al 25 settembre, due delle sue opere "Sculture al vento" saranno in mostra a Milano nel Parco della Biblioteca degli Alberi e in piazza Gae Aulenti. 

Raggiungiamo la spiaggia, non ci sembra bellissima: i turisti non vengono qui per le vacanze al mare, in Portogallo ci sono mete migliori. Ci fermiamo a guardare l'oceano, ci sono le onde e troviamo numerosi ragazzi che vanno a fare il surf. 

A soli undici chilometri dalla città, c'è l'aeroporto, ritengo che questa città possa essere una meta adatta per un weekend. In 48 ore si possono vedere tutti i siti più interessanti.

È l'ora di pranzo, mangiamo qualcosa e dopo un caffé ed una camminata sul lungomare, torniamo all'auto per andare all'hotel.

Siamo combattuti su dove alloggiare, verso il mare o il centro storico?  Scegliamo la seconda opzione. Vicino alla stazione della metropolitana São Bento troviamo un hotel nuovissimo, super tecnologico. Non ha un parcheggio riservato, ma nella zona c'è quello della stazione ad un  prezzo ragionevole. Prendiamo una camera allo Yotel in Rua Gonçalo Cristóvão, 216.

La rete da pesca di Janet Echelman

La spiaggia

La ragazza alla reception dopo il averci fatto fare il ceck-in  ci spiega un po' il funzionamento dell'hotel. È più che altro un "fai da te" e a noi va benissimo.

Nel pomeriggio andiamo a visitare il centro storico, non è molto grande, però è pieno di salite e discese e farlo a piedi, come abbiamo deciso di farlo noi, non è proprio il massimo. Stanca!

Alle 17 ci troviamo di fronte alla libreria Lello, non avremmo mai immaginato di trovare una fila così per poterla visitare. Mentre siamo in coda ci accorgiamo che qualcuno può saltare la fila: sono i pochissimi che hanno fatto la prenotazione online. Provvediamo a fare la stessa cosa, ma roba da non credere, serve il biglietto cartaceo! Non ci scoraggiamo e chiediamo ad uno dei ragazzi che controllano la fila, se la libreria ha una stampante WI-FI. "Certo"- ci risponde lui stupito. Proponiamo di inviargli il nostro biglietto, acquistato online, e di pagargli il costo della fotocopia. Ci dà l'ok. Con tutto questo "arrangiamento" finalmente abbiamo il biglietto cartaceo e possiamo saltare la fila anche noi. Qualcuno nel frattempo ha capito quello che abbiamo fatto e si "attrezza" per fare altrettanto. Il ragazzo della libreria è contento di aiutare come può, tanto fa pagare la stampa. 

La libreria è stupenda, dentro e fuori, vale in ogni caso fare la coda, se però state leggendo quello che scrivo, preparatevi tutto prima, stampatevi il biglietto a casa, e non sprecate il tempo che potete utilizzare in altro modo. Una volta l'accesso era gratuito, ma da quando si è sparsa la voce che la Rowling ha preso ispirazione da questo luogo per ricreare gli ambienti dove si svolgono le vicende di Harry Potter, il numero dei visitatori è cresciuto a sproposito ed è stato indispensabile mettere un biglietto d'ingresso. Se si acquista qualche libro, il biglietto viene scontato, se non si compra niente, non si rimpiange lo stesso quello che abbiamo pagato perché la libreria merita sicuramente il costo del biglietto. 

Ho acquistato alcuni libri in inglese, oltre a piacermi sono ottimi souvenir.

Prima di Harry Potter la libreria aveva già di per sé una storia importante. È stata aperta nella seconda metà dell'ottocento e architettonicamente è particolare. Ha una bella facciata fuori e all'interno ha una scala a chiocciola che si sviluppa in direzioni diverse. È su due piani. I libri che si trovano sono in lingua francese, inglese o spagnolo. Sono classici in un'edizione propria della libreria.

Al momento della nostra visita, la parte che si trova al secondo piano, nel cuore della libreria, è riservata interamente a Josè Saramago.

Libreria Lello & Irmão

L'interno della libreria

Sotto la scala

La scala a chiocciola

Una vetrata al soffitto

L'angolo di Saramago

Vista dal piano superiore

Al piano superiore

Usciti dalla libreria ci avviamo verso i giardini, vicino a questi c'è l'università e molti studenti si stanno rilassando sui prati. In  questa città ci sono ben 20 "Urban Terraces". "Base" ad esempio è sia terrazza che giardino, ci sono grandi tavoli per gruppi che si ritrovano per un drink. Durante l'estate per rendere più fresco l'ambiente vengono attivati i nebulizzatori. 

I giardini

Una delle più belle terrazze cittadine

Il centro storico ha vari quartieri noi visitiamo Vitória e Ribeira. In Campo dos Martires da Pátria troviamo Pastel De Bacalhau dove preparano sotto i nostri occhi le gustose crocchette di baccalà. In Rua do Clerigos troviamo il negozio Comur, a Conserveira de Portugal. Il pesce conservato in scatola cattura sicuramente l'attenzione dei turisti. Ci sono scatolette di ogni tipo e con ogni tipo di pesce: tonno, sardine, polpo, gamberetti. Le scatolette hanno disegni molto belli, riportano gli anni, o eventi particolari. La commessa ci suggerisce di comprare quelle con i nostri anni di nascita perché una volta consumato il pesce possiamo tenerle per riporre piccoli oggetti personali. Acquistiamo però quelle dell'anno in corso, il 2022, pensando di riportarne qualcuna ai nostri amici.

Pastel De Bacalhau

Conserveira Do Porto

Casa Oriental

Rua dos Clérigos

La zona che andrebbe visitata per prima a Porto, è sicuramente Ribeira, cuore medievale della città, dal 1996 sotto tutela UNESCO. É di un labirinto di vicoli, che portano al fiume Douro. In questa zona troviamo la Cattedrale, la Chiesa di San Francesco, il Palazzo della Borsa e molti locali, bar e ristoranti. Merita sicuramente fare la passeggiata lungo fiume e visitare  Praça da Ribeira, circondata da palazzi nobiliari.