Skeleton Coast
Day 8
Lasciamo il Doro Navas Camp subito dopo colazione. I ragazzi dello staff ci avevano accolto con un canto ed adesso nello stesso modo ci salutano. Mi dispiace tanto lasciare questo posto dove nel nulla, mi sono sentita in pace con tutto.
Abbiamo in programma di raggiungere Cape Cross, sulla Skeleton Coast, famosa per i numerosi relitti di navi che vi hanno fatto naufragio.
Sulla Scheleton Coast
Parte di un relitto
All’ora di pranzo ci fermiamo al Cape Cross Lodge.
Stanno già allestendo per il Natale: troviamo alcune persone intente ad attaccare gli addobbi sia fuori che dentro il locale. Ovviamente questo non intralcia la cucina, ci fanno accomodare, ordiniamo e dopo non molto arrivano le nostre pietanze. Il cibo è buono, come lo è stato anche negli altri locali nei quali abbiamo mangiato.
Dopo pranzo visitiamo la Seal Colony Reserve, la più grande colonia di otarie dell’Africa, che oggi conta 100.000 capi.
Le otarie sono rumorosissime, ripetono il loro verso all'infinito.
Per una mamma che sta allattando il suo cucciolo, ce n'è un'altra che lo ha appena partorito e abbandonato, con ancora la placenta attaccata. Il puzzo è terribile. Ci sono molti resti di cuccioli e adulti in decomposizione, ma qui non tocca niente nessuno. La natura deve fare il suo corso: gli sciacalli verranno a mangiarseli.
Ripartiamo per Swakopmund ed arriviamo allo Swakopmund Luxury Suites.
Dopo aver fatto il check-in, andiamo subito a farci quattro passi per la cittadina. I negozi stanno chiudendo. Qui chiudono alle ore 18.00.
Ceniamo in un locale tipico del luogo The Tug Restaurant, che si trova proprio sulla costa dell’oceano. Anche qui la cena è ottima.
Il faro di Swakopmund
Al The Tug