Nord - Est Americano
Cambiamo programma
Per raccontarla tutta, questo viaggio è venuto fuori da un "tour mancato". Volevamo fare la Route 66 con un gruppo organizzato, ed avevamo già acquistato i voli per conto nostro. Quando abbiamo inviato i nostri passaporti al tour operator ci è però stato detto che il gruppo aveva un limite di età: i partecipanti dovevano avere meno di 50 anni. Visto che i voli li avevamo già, ho cercato su internet un tour organizzato che rientrasse nel periodo in cui ci saremmo trovati in America. Un' agenzia di Torino, Xplore America, proponeva questo giro del Nord - Est Americano, con partenza da New York il 15 settembre e rientro, sempre a New York, il 23 settembre. Mi è sembrato ok! Rimanevano da organizzare due giorni prima della partenza e un giorno al ritorno. Così, per i primi due giorni, ho pensato a Coney Island e Brooklyn (non ci eravamo ancora stati) e al memoriale dell' 11 settembre, che avevamo visto quando era in costruzione. Per l'ultimo giorno ho aspettato a fare programmi, deciderò sul momento.
Oggi Coney Island e Brooklyn
Il conducente che ci ha accompagnati dall’aeroporto all’hotel, ieri pomeriggio, ci ha detto che la metropolitana è sicura ed è h24 (solo alcune stazioni vengono chiuse la notte).
La linea gialla passa a venti metri dall’hotel in cui ci troviamo perciò la utilizziamo per arrivare a Coney Island. Servono una sessantina di minuti. La parte che attraversa Manhattan è underground, ma in prossimità del ponte che attraversa l’East River torna in superficie ed è piacevole il paesaggio fuori. In pratica mi faccio già un’idea di Brooklyn, dei pochissimi grattacieli che vi si trovano e degli innumerevoli palazzi a mattoncini rossi, per la maggior parte ex fabbriche trasformate in appartamenti.
Ora però voglio arrivare a Coney Island, poi a tappe risalirò l’isola fino al ponte.
Scesa dalla metro mi dirigo verso la spiaggia, attraverso il luna Park che è chiuso al mattino, e raggiungo la promenade. Questa passeggiata è proprio bella, conserva una pavimentazione in teak che rende piacevole il cammino. La percorro tutta, da una parte ci sono i vari locali. C’è anche Nathan’s, il re degli hotdogs: pare che siano nati proprio qui!
Dall’altra parte c’è la spiaggia e l’oceano. Mi fermo sul molo dove ci sono molti pescatori. La giornata è bella, c’è un buon odore di mare mischiato alle erbe che si trovano in alcuni punti della spiaggia e al legno della passeggiata. Sono le dieci e ci sono persone che fanno jogging e gruppi di ragazzi e ragazze, ma anche di signore attempate che fanno ginnastica con la musica in cuffia.
Sosto su una panchina e penso che vorrei starci un bel po’ ma devo ripartire, ho molte cose da vedere.
Riprendo la metro a Ocean Pkwy e scendo a Prospect Park. Do un’occhiata al parco e camminando arrivo alla Brooklyn Public Library di Prospect Heights.
Immagino che questo sia il quartiere più bello di Brooklyn, è ben tenuto, le case antiche sono basse, in fila, attaccate, i vialetti alberati sembrano dipinti. Mi colpiscono i cartelli che hanno affisso alle porte d’ingresso “Cease fire now”. Ricordo che qui a Brooklyn c’è la più grande comunità di ebrei chassidici.
Di nuovo con la metro raggiungo DeKalb Av, e attraverso le vie del quartiere raggiungo Dumbo.
Dumbo (Down Under Manhattan Bridge Overpass) è il quartiere più trendy di Brooklyn, si trova fra due ponti: il Brooklyn e il Manhattan Bridge. I suoi edifici, ex laboratori commerciali, sono oggi ambitissimi loft. Qui si trovano numerosi negozi vintage e bellissimi scorci da instagrammare. Il più conosciuto è quello che inquadra l’Empire State Building incorniciato dal Manhattan Bridge. Attraverso il ponte in direzione Manhattan, lo avevo già attraversato un po’ di anni fa, mi sembra che lo skylines sia cambiato. Confrontando le foto di allora con quelle di oggi potrò vedere se c’è differenza.
Hotel Sheraton Time Square New York